Morti bianche: in Abruzzo un incidente ogni 11 minuti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La morte di Romeo Marinelli, precipitato lunedì dal settimo piano di un edificio in costruzione nel Comune di Arielli, «richiede un accertamento rigoroso e urgente da parte della magistratura delle cause che hanno determinato “l'incidente”».
Rifondazione Comunista e il suo segretario regionale Marco Gelmini sono chiari: «bisogna individuare le responsabilità di chi probabilmente, «avrebbe dovuto garantire che la prestazione del lavoratore si svolgesse nel rispetto delle normative di legge e dunque in “sicurezza”».
Rifondazione Comunista denuncia con forza il carattere di vera e propria emergenza sociale e legalitaria degli infortuni sul lavoro in Abruzzo, che da anni vedono la regione ai primi posti della graduatoria nazionale degli incidenti gravi e mortali.
L'Abruzzo, una delle Regioni più insicure d'Italia, in cui avviene un incidente sul lavoro ogni 11 minuti in ciascuna delle 275 giornate lavorative annue.
«Questi numeri davvero preoccupanti», continua Gelmini, «segnalano un'economia regionale che, salvo virtuose eccezioni, per lo più elude o evade le normative sulla sicurezza nazionali ed europee, con un prezzo intollerabile a carico della salute e della vita dei lavoratori. Come pure questi numeri da “zone di guerra” evidenziano alcune insensibilità e negligenze politiche ed istituzionali che non possono essere più tollerate».
Gelmini si riferisce «alle carenze gravi di personale tecnico nei servizi di prevenzione e sicurezza che fanno capo al Sistema Sanitario regionale, e che il nuovo Piano Sanitario dovrà definitivamente colmare. Infine la morte dell'artigiano avvenuta nel corso di un lavoro che svolgeva in regime di sub-appalto, richiama in evidenza politica la questione delle logiche e pratiche di “massimo ribasso” che ispirano le nostre Istituzioni nella messa a gara di opere e servizi. Sarà interessante accertare», chiude il segretario regionale, «se il sub-appalto di cui era titolare Romeo Marinelli copriva o meno i costi della sicurezza del cantiere, i costi del lavoro e un giusto, se pur minimo, guadagno per l'impresa. Andremo a fondo su questo caso come occasione per riaprire e dare forza alla discussione più generale sul ruolo delle Istituzioni in materia di appalti e sicurezza sul lavoro».
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12457]L'INCIDENTE DI LUNEDI'[/url]

15/11/2007 9.05