Coldiretti, bacino del Fucino: «risolviamo il problema»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I problemi che ormai ciclicamente sorgono nei periodi post primaverili nel bacino del Fucino a causa della minore quantità di acqua a disposizione da destinare alle attività agricole, impone un'urgente e decisa svolta per concretizzare l'attivazione di un progetto che risolva definitivamente la situazione. A chiederla è la Coldiretti e il suo presidente Bruno Rosso.
«Sono anni», spiega Rosso, «che si sente parlare di progetti e di relativi finanziamenti sui quali si sostiene tutto e il contrario di tutto». Anche in queste ultime settimane le notizie che pervengono da fonti istituzionali sulla possibilità di accesso ai fondi che a suo tempo sembrava fossero destinati alla soluzione della problematica idrica fucense sono contraddittorie.
«E' necessario fare immediata chiarezza sul tema in oggetto», continua Rosso, «precisamente?quanti progetti esistono e quali di questi sono stati presentati ufficialmente;?quanti fondi esistono accantonati e destinati alla soluzione del problema e, soprattutto, se oggi sono ancora disponibili»?
La Coldiretti vuole inoltre sapere se ci sono pareri discordanti sul fatto che sia il Consorzio di Bonifica della Marsica l'unico organismo titolato alla gestione del progetto.
Secondo Coldiretti su questo argomento «non c'è più alcuna possibilità di perdere un solo giorno di tempo e con la presente sollecita tutto l'apparato politico e amministrativo che opera in Abruzzo ad attivarsi affinché si pervenga al più presto all'individuazione della soluzione prima che il bacino del Fucino ricada nell'emergenza».
Coldiretti suggerisce in questa occasione «di valutare l'opportunità di indire immediatamente una conferenza dei servizi con l'obiettivo di fare finalmente chiarezza sullo stato delle cose e di individuare il percorso da seguire per pervenire subito all'operatività e alla soluzione definitiva dell'annoso problema».

13/11/2007 15.31