Assessori Comunali: da 14 si passerà ad 11

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Con 21 voti favorevoli e nessun voto contrario, votata la delibera di Melilla. Avviata la procedura di modifica dello statuto per la riduzione del numero degli assessori da 14 a 10.
In realtà Melilla sarebbe voluto arrivare ad 8 assessori, giudicati dal presidente del Consiglio sufficienti per amministrare l'intera città. Ma alla fine è sembrato un taglio troppo duro e si è arrivati alla mediazione di 4 assessori in meno.
«Sono estremamente soddisfatto», ha commentato il presidente del Consiglio, «di questa approvazione. Per la verità avevo proposto 8 assessori, come ad esempio ha fatto il Sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che ha una Giunta di 8 assessori. Ma va bene anche il numero di 10, perché la riduzione è del 30% rispetto alla situazione attuale.
Il risparmio sarà notevole e non riguarderà solo le quattro indennità degli assessori, ma anche i costi delle segreterie e della struttura».
Le variazioni dello Statuto, se non raggiungono i 27 voti alla prima votazione (due terzi), devono essere votate successivamente due volte e bastano 21 voti (maggioranza).
«Sono certo che nelle prossime sedute del Consiglio comunale, questa volontà sarà confermata». L'opinione pubblica da mesi ormai chiede una riduzione dei costi della politica «e questa scelta», assicura Melilla, «va nella direzione giusta. E' inoltre di grande significato», ga spiegato ancora Melilla, «il fatto che, nella nuova Giunta, nessun sesso potrà essere rappresentato in modo non inferiore al 30%. Le donne avranno così uno strumento in più per superare ogni discriminazione».

PIANO SPIAGGIA E ANTENNE

E ieri in consiglio comunale è terminato anche l'esame delle osservazioni al Piano Spiaggia. «Sappiamo che la strada è ancora in salita», hanno commentato Acerbo e Arcuri 8Rc, «e che bisognerà ripubblicare una parte delle modifiche. Inoltre ci rendiamo conto della delicatezza giuridica della materia, ma siamo sicuri che le norme potranno essere nei prossimi passaggi ulteriormente migliorate rendendole più forti rispetto ai ricorsi».
Inoltre sono stati approvati due ordini del giorno proposti da Rifondazione e da altri consiglieri di maggioranza per frenare il dilagare delle antenne nei pressi di scuole, asili e altri "siti sensibili". «Ora va approfondita», hanno spiegato i due consiglieri di Rc, «la possibilità di sospendere le autorizzazioni in corso rilasciate dopo l'approvazione della variante al PRG che conteneva l'obbligo di predisporre uno strumento normativo apposito. Inoltre si è dato l'indirizzo a sindaco e Giunta di prevedere nella nuova normativa una distanza di 250-300 metri dai "siti sensibili"».

13/11/2007 10.15