Pescara. Tre incidenti gravi in poche ore

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tre incidenti gravissimi sulle strade del centro di Pescara. E le forze politiche si chiedono se non sia tempo di intervenire. Il 19 novembre, invece, prevista manifestazione dei cittadini in Comune per far rispettare il risultato del referendum sul piano traffico. LANCIANO, UBRIACO INVESTE E UCCIDE PEDONE. Il GIUDICE: UN ANNO E 10 GIORNI  E TORNA LIBERO
Domenica un giovane motociclista è stato investito sulla strada all'altezza di via Ronchi. Ieri mattina un'altra ragazza di soli 18 anni è stata travolta mentre percorreva la stessa viale Bovio in motorino per andare a scuola e se l'è cavata solo per un miracolo, dopo un volo di dieci metri sull'asfalto, rimediando comunque la frattura di un ginocchio e un trauma rachide-lombare. Poche ore dopo un pedone è stato falciato su corso Vittorio Emanuele, mentre attraversava la strada, all'altezza di via Genova.

«Pescara», commenta Nicoletta Verì, consigliera comunale di Forza Italia, «ha registrato oggi un nuovo tristissimo record: tre gravissimi incidenti stradali in soli due giorni lungo le vie del centro, sempre più pericolose per pedoni e motociclisti, sempre più killer a discapito di giovani vite spezzate» «Viale Bovio – ha proseguito la Verì – si conferma come una delle strade più a rischio della città: ancora era fresco il ricordo del tragico investimento del balneatore Eriberto».
Lo storico lupo di mare di Pescara sta adesso cercando di recuperare le forze, con una difficile riabilitazione dopo giorni di coma.
«Certo, forse qualcuno non avrà rispettato lo stop, forse ci sarà di mezzo la velocità», sostiene Verì, «ma non si possono sottacere i pericoli delle nostre arterie. Le potature fatte in ritardo rendono praticamente invisibile, ovunque, la segnaletica verticale, creando vere emergenze agli incroci; cancellata in molte vie anche la segnaletica orizzontale verniciata sull'asfalto, colpa del materiale usato, evidentemente non di buona qualità, e della fretta elettorale con cui sono stati eseguiti molti interventi; tante strade sono ormai cronicamente al buio, rendendo impossibile di notte per un automobilista accorgersi di un pedone che attraversa o peggio di un motociclista; e poi il traffico, sempre congestionato in centro, colpa dei semafori mal sincronizzati, che mette a rischio la vita dei poveri pedoni. E poi i vigili urbani: ci sono sempre in giro per multare chi parcheggia in sosta vietata e ingrassare le casse comunali, legittimo, per carità. Peccato che non ci siano mai in giro quando si tratta di fermare chi corre troppo, scambiando le arterie cittadine per piste di Formula Uno».
La consigliera di Forza Italia chiede quindi a cosa sia servita la redazione della 'mappa' delle strade a rischio «tanto sbandierata dall'assessore Armando Mancini se poi lungo le nostre vie continuiamo a registrare tragedie».
Sui tre gravi incidenti interviene anche l'associazione ambientalista Pescara Adesso e il suo presidente Nicolangelo de Amicis, già presidente del comitato promotore per la revoca del Piano Traffico.
«E' solo imprudenza dei guidatori», si chiede l'associazione, «o la circolazione del traffico è abbandonata a se stessa? E' ora di fermare la automobili fuori città», continua De Amicis, «e creare un sistema di trasporto pubblico preciso e dignitoso».
E il 19 novembre il comitato promotore del Referendum protesterà in consiglio comunale affinchè il risultato ottenuto (65% dei voti a favore dell'abrogazione del piano traffico) non finisca nel dimenticatoio.

13/11/2007 8.54

VITTIME STRADA:«DOVE FINISCE IL 50% DELLE MULTE CHE PER LEGGE DEVONO SERVIRE PER LA SICUREZZA?»

«Torno ad esprimere tutto il dolore patito dai 'Martiri Innocenti sacrificati all'Industria Sinistri SpA' e i loro familiari (quelli di cui non si parla mai)».
Paolo D'Onofrio, rappresentante locale dell'Associazione Italiana familiari e vittime della strada onlus, chiede al sindaco e agli assessori:«Che fine ha fatto il deliberato 'Tavolo Tecnico' e lo stanziamento (per legge) del 50% delle multe a favore della sicurezza stradale? Perchè siamo stati 'accantonati'? Propongo ed esigo, vista l'urgenza di risparmiare vite umane, un incontro pubblico tra gli amministratori e i rappresentanti dell'Associazione stessa»
«Di fronte alla morte dei giovani, almeno», continua,«si abbia il coraggio di affrontare in trasparenza la triste realtà sostenuta dalla politica con la p minuscola: 'la vita umana non vale niente...'»

13/11/2007 14.20


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LANCIANO, UBRIACO INVESTE E UCCIDE PEDONE. Il GIUDICE: UN ANNO E 10 GIORNI MA TORNA LIBERO

Marco Valenti, il 27enne di Lanciano arrestato l'altra notte dalla polizia stradale perche' ritenuto responsabile dell'incidente stradale in cui ha perso la vita Orazio De Fanis, 27 anni di Montazzoli (Chieti) e' stato condannato stamani dal giudice unico del Tribunale di Lanciano, Francesco Marino. Al giovane, che ha patteggiato la pena, sono stati inflitti 1 anno e 10 giorni di reclusione per omicidio colposo aggravato dalla guida in stato di ebbrezza.
Oltre a 1400 euro di ammenda a Valenti, scarcerato stamani dopo il processo, e' stata ritirata la patente di guida per un anno e mezzo.
La pena e' stata sospesa.
Gli esami eseguiti dopo l'incidente avevano evidenziato un tasso alcolemico nel suo sangue 3 volte superiore ai limiti consentiti dalla legge.
Orazio De Fanis, in compagnia di alcuni amici, stava recandosi in una discoteca all'ingresso di Lanciano. Il gruppo aveva posteggiato l'automobile lungo via Masciangelo, alle spalle del locale. Mentre si incamminavano a piedi verso l'ingresso e' sopraggiunta l'Audi A4 su cui Valenti viaggiava assieme a 2 amici.
Il conducente non si e' accorto della presenza di De Fanis che stava camminando su un lato della carreggiata e lo ha travolto in pieno.
Per il giovane di Montazzoli non c'e' stato nulla da fare: e' morto sul colpo per la frattura della colonna cervicale dopo essere stato sbalzato per circa 40 metri.

13/11/2007 12.18