C’è una inchiesta penale anche sul Villaggio Mediterraneo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3217

C’è una inchiesta penale anche sul Villaggio Mediterraneo
CHIETI. Adesso è ufficiale: c’è una inchiesta della procura di Chieti anche sul Villaggio del Mediterraneo. Che qualcosa stesse succedendo lo si era capito per una ridda di voci che hanno serpeggiato fino a qualche mese fa, toccando il suo apice nel periodo in cui veniva festeggiata la posa della prima pietra. MA IL CONI È CERTO: «SÌ A PESCARA 2009»    

LA VIGNETTA DI GIO


Fu una manifestazione festosa alla quale seguirono anche polemiche per intoppi burocratici e sospetti di violazione delle procedure.
A fare da sfondo 180 di milioni di euro di investimenti da parte di imprenditori.
I lavori che dovevano partire, poi i ritardi, poi le polemiche, poi gli aggiustamenti, poi…
Oggi arriva la conferma che il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha firmato un ordine di esibizione nei confronti dei dirigenti dei Settori Lavori Pubblici ed Assetto del Territorio del Comune di Chieti dei documenti amministrativi e dei progetti relativi alla costruzione del Villaggio del Mediterraneo e delle opere di urbanizzazione.
Dunque una inchiesta sul Villaggio.
Per accertare quali reati?
Questo è ancora tutto da scoprire e dalle prime notizie non è dato sapere di più.
Gli assessori Valter De Cesare e Luigi Febo si sono però affrettati ad assicurare la loro «piena collaborazione mettendo a disposizione gli atti in questione».
Una ulteriore occasione per ribadire la piena regolarità sia delle procedure urbanistiche sia di quelle edilizie nonché di quelle attinenti ai Lavori Pubblici in quanto «nessuna irregolarità è sinora emersa nei procedimenti in questione».
Gli assessori hanno ricordato che la procedura è sottoposti alla vigilanza «di apposita commissione nominata dal Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009 e del Collegio di Vigilanza amministrativa prevista dall'accordo di programma» .
Gli assessori però sembra abbiano dimenticato che una cosa è la “procedura amministrativa” e altra cosa sono gli eventuali illeciti penali.
Sulla procedura amministrativa interviene la commissione su menzionata o il Tar su ricorso di parti interessate.
Nel nostro caso, invece, è la Procura di Chieti a muoversi.
E' quella di cui abbiamo notizia oggi è di sicuro una inchiesta penale che mira ad accertare ipotesi di reati.

08/11/2007 18.10

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=villaggio+mediterraneo&mid=6&action=showall&andor=exact]LA TRAVAGLIATISSIMA STORIA DEL VILLAGGIO[/url]

[pagebreak]

MA IL CONI È CERTO: «SÌ A PESCARA 2009»

PESCARA. Pieno appoggio a Pescara come città ospitante i Giochi del Mediterraneo 2009, via alle riforme della giustizia sportiva e dei criteri di ripartizione dei contributi ordinari alle federazioni sportive.

Poche ore prima che si diffondesse la notizia dell'inchiesta penale sul Villaggio del Mediterraneo il Coni aveva speso parole di fiducia nei confronti di Pescara 2009.
Parole importanti che, se non si fosse abbattuta la pesante mannaia sul cantiere di Chieti, probabilmente, sarebbero suonate come la sicurezza definitiva di non perdere questi giochi.
La Giunta Nazionale,infatti, in preparazione del Consiglio Nazionale di oggi, che si annuncia "caldo" per quanto riguarda proprio il tema della divisione dei contributi, ha voluto innanzitutto precisare non esiste altra sede al di là di Pescara.
«C'e' stato dato un termine del 20 novembre», ha spiegato il presidente del Coni Petrucci, «e Addadi (il presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, ndr) visiterà la città con Lolli, Aracu e Pagnozzi per vedere cosa sarà cambiato».
«Pescara», ha assicurato ancora Petrucci, «mantiene l'impegno, i soldi ci sono e, dopo gli "schiaffi" di Addadi, che ha però sempre chiarito che il Coni gli è stato vicino, l'Italia farà come sempre una bella figura».
Ma cosa accadrà adesso che Addadì scoprirà dell'inchiesta giudiziaria in corso?
La notizia non potrà certo passare inosservata né si potrà sperare in quella abitudine, tutta italiana, di far finta di niente di quando scatta una inchiesta della magistratura.

«BASTA CONTRIBUTI A PIOGGIA PER LO SPORT»

E intanto oggi il Coni discuterà anche di importanti riforme del mondo sportivo. Nascerà l'Alta Corte di Giustizia dello Sport, alla quale ci si potrà rivolgere per un ultimo grado di giudizio solo in alcuni casi particolari.
Inoltre, il Giudice di Ultima Istanza (Gui) cambia la denominazione in Tribunale Nazionale Antidoping. Varato anche il regolamento del Garante del Codice di Comportamento Sportivo.
Quello che potrebbe innescare più di una discussione nel Cn di oggi è la modifica in senso meritocratico del sistema della ripartizione dei contributi ordinari del Coni verso le federazioni sportive. La Giunta ha licenziato un nuovo metodo di distribuzione dei contributi che, per dirla con il presidente Petrucci, «non saranno più a pioggia ma finalizzati a premiare quelle federazioni che, oltre al numero di tesserati, avranno ottenuto risultati sportivi».


09/11/2007 9.37