Crisi idrica nel Chietino: ecco le soluzioni dell’Ato6

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Si avvia verso una soluzione la carenza idrica nei Comuni serviti dall’acquedotto dell’Avello. Nella programmazione dell’ATO n. 6 Chietino sarà inserito uno specifico progetto per il potenziamento della fornitura d’acqua potabile, da presentare alla Regione e al Comitato Interministeriale per la programmazione economica al fine di ottenere un finanziamento nell’ambito dei fondi della legge obiettivo per le grandi infrastrutture.
L'idea progettuale di massima è stata presentata ai Sindaci dei Comuni interessati dalla realizzazione dei lavori, durante una riunione convocata dal Presidente dell'ATO n. 6 Chietino, Enrico Di Giuseppantonio, che si è tenuta lunedì 5 novembre 2007 presso il Municipio di Guardiagrele.
All'incontro erano presenti, oltre al Presidente Enrico Di Giuseppantonio anche i Consiglieri di Amministrazione dell'ATO, Fabrizio Montepara ed Egeo Damiano, il Presidente della S.A.S.I. S.p.A., Gaetano Pedullà, i tecnici della stessa società che gestisce il servizio idrico integrato e i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Casacanditella, Casoli, Filetto, Guardiagrele, Orsogna, Palombaro, Pennapiedimonte, S. Martino sulla Marrucina.

Gli interventi previsti, illustrati dai Presidenti Di Giuseppantonio e Pedullà, hanno riguardato in particolare l'attivazione della captazione idrica dei pozzi di Taranta Peligna, che renderebbe la portata idrica dell'acquedotto del Verde sufficiente a soddisfare le esigenze dei Comuni a valle, con una capacità di ulteriori 300 litri al secondo (che si aggiungerebbero agli attuali 1100 litri al secondo) e la realizzazione dell'interconnessione Verde- Avello, con il prelievo di 80 litri al secondo di acqua da distribuire ai Comuni della zona dell'Avello.
Inoltre il progetto prevede lo sviluppo di un intervento di ricerca di ulteriori sorgenti nella zona di Bocca di Valle, dove alcuni sondaggi avevano evidenziato in passato la presenza di acqua, che – se captata - potrebbe contribuire a risolvere il problema della carenza idrica dell'intero comprensorio.
Durante la riunione si è deciso inoltre di chiedere un incontro al sen. Giovanni Legnini per verificare se nella Legge Finanziaria attualmente in discussione al Senato preveda tra i 15 milioni di euro stanziati per il comparto idrico del pescarese-chietino anche fondi per il territorio compreso nell'ATO n. 6 Chietino.
«Questi investimenti sono urgenti e necessari perché la nostra zona è stata trascurata per oltre quindici anni, durante i quali non si sono visti nè finanziamenti né progetti di miglioramento delle reti e degli impianti - ha detto il Presidente dell'ATO n. 6 Chietino, Enrico Di Giuseppantonio – Solo nell'ultimo periodo siamo riusciti ad invertire la rotta, grazie ad una politica di oculatezza e di attenzione alle esigenze del territorio, che ci ha consentito di attrarre grandi investimenti per risolvere definitivamente il problema dell'emergenza idrica dei 92 Comuni del nostro comprensorio».

08/11/2007 11.38