Trifuoggi in una interrogazione parlamentare:«ha comprato casa da un inquisito»

Alessandro Biancardi

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Trifuoggi in una interrogazione parlamentare:«ha comprato casa da un inquisito»
PESCARA. «Ci sono alcuni fatti, ormai di dominio pubblico, che possono nuocere alla credibilità del procuratore Nicola Trifuoggi». L'allarme viene lanciato niente di meno che da un deputato dell'Udc di Reggio Emilia, Emerenzio Barbieri, vice presidente della VII commissione Cultura, (di cui fa parte anche il collega di partito Rodolfo De Laurentiis dell'Aquila). Trifuoggi dal canto suo nega irregolarità e dice di non aver saputo chi fosse dietro la società che vendeva TRIFUOGGI: «NON SAPEVO NULLA MA SE SI INTENDE ATTACCARE LA PROCURA CI SARÀ REAZIONE ADEGUATA» LIGUORI RINVIATO A GIUDIZIO
I suoi dubbi, Barbieri li esprime in una interrogazione parlamentare presentata al ministro della Giustizia Mastella lo scorso 6 novembre e sembra chiaro che sia stato "imboccato" da qualcuno che forse meglio di lui conosce così bene le faccende di casa nostra. Il deputato reggiano infatti non sembra aver avuto trascorsi o connessioni con l'Abruzzo, almeno al livello da poter essere “investito” da voci così particolari.
«Nelle procure abruzzesi», sostiene, «si registra una presenza di magistrati fortemente motivati, con senso del dovere e dell'attenzione nei confronti dei cittadini».
Ma è a questo punto che Barbieri insinua un dubbio: «i fatti sono ormai di dominio pubblico» (saranno arrivati fino a Reggio Emilia?) e «riguardano il signor procuratore della Repubblica di Pescara dottor Nicola Trifuoggi, il quale avrebbe acquistato recentemente a prezzo non commerciale un immobile della società Vittoria srl il cui amministratore unico è il signor Biagio Liguori con un mutuo a interesse di favore (0,50 più Euribor) nel comune di Montesilvano».
Il deputato chiede di sapere «se risponde al vero che il signor Liguori Biagio è stato inquisito dalla stessa procura di Pescara per reati di usura, estorsione, erogazione abusiva di prestiti a terzi e per tale ragione sia stato oggetto di custodia cautelare; se non ritenga opportuno, verificata la gravità dei fatti, sottoporre ad ispezione la procura di Pescara e segnalare tali comportamenti, per i provvedimenti del caso al Consiglio Superiore della Magistratura».
Oggi il procuratore della Repubblica assicura di non aver acquistato quell'immobile a prezzo di favore ma a prezzo di mercato e che non sapeva che il proprietario dell'azienda fosse quella persona inquisita.
Sale la tensione nei palazzi di Giustizia fortemente gravati in questi mesi da una dose massiccia di inchieste bollenti.
E una interrogazione del genere che «mira a fare piena luce sulla credibilità della Procura di Pescara», come sostiene Barbieri, accende anche i riflettori su uno dei personaggi di spicco che da mesi sta dirigendo le delicate indagini "Bomba" sulla Fira, "Ciclone" di Montesilvano e quelle più recenti e ancora tutte misteriose del Comune di Pescara e degli intrecci con il mondo del mattone.
Proprio il procuratore Nicola Trifuoggi qualche settimana fa aveva assicurato di non aver mai subito tentativi di delegittimazione o intimidazioni per le indagini di questo ultimo anno.
Eppure sempre il procuratore è spesso al centro di voci circa amicizie e frequentazioni con il mondo politico cittadino che conta, e sul quale adesso si indaga anche.
Frequentazioni e rapporti normali in una realtà piccola come Pescara, ma non così piccola da passare inosservata, almeno a Reggio Emilia.
Difficile appare inquadrare questa richiesta di ispezioni oggi: delegittimazione o desiderio di giungere alla verità senza contaminazioni?
Solo i fatti potranno dare risposte certe a queste presunte ombre. E prima o poi i fatti arriveranno con la conclusione delle indagini.

08/11/2007 9.19

TRIFUOGGI: «NON SAPEVO NULLA MA SE SI INTENDE ATTACCARE LA PROCURA CI SARÀ REAZIONE ADEGUATA»

Il procuratore capo Trifuoggi commentando questa vicenda ha spiegato che non sapeva, al momento dell'acquisto dell'appartamento, che l'amministratore delegato della societa' di costruzione fosse indagato.
Inoltre Trifuoggi ha aggiunto che quando l'uomo e' stato arrestato, non era alla guida della procura di Pescara, «sono arrivato a Pescara - ha detto - nel novembre del 2003, mentre il costruttore fu arrestato nell'estate del 2003».
Il procuratore ha anche evidenziato di essere venuto a conoscenza del fatto che l'uomo fosse indagato solo dopo aver firmato il compromesso per l'acquisto della casa.
Il magistrato ha anche sottolineato di aver deciso di comprare l'appartamento soltanto dopo aver appurato che le condizioni di vendita fossero uguali a quelle degli altri acquirenti dello stabile.
Trifuoggi ha anche tenuto a mettere in evidenza di non aver contratto il mutuo ne' con il costruttore ne' con una banca di Pescara.
Il procuratore ha detto che «reagira' come riterra' opportuno, dopo averci pensato». «Se invece dovessi vedere – ha aggiunto - che si attacca in maniera infondata la procura, ci sara' una reazione adeguata, perche' la procura non merita attacchi di nessun genere».

08/11/2007 16.24

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=trifuoggi&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SUL PROCURATORE DI PESCARA, NICOLA TRIFUOGGI[/url]

LIGUORI RINVIATO A GIUDIZIO

E si apprende che Biagio Liguori, il costruttore di Pescara, comparira' dinanzi al gup il prossimo 12 marzo 2008.
Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Pescara, Giampiero Di Florio, infatti, ha chiesto, il 3 ottobre scorso il rinvio a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta.
L'udienza davanti al gup Gabriella Tascone e' stata fissata al 12 marzo 2008. L'inchiesta in questione riguarda l'azienda Cutty Sark, distratta dal fallimento della societa' Sabinvest
srl attraverso una serie di cessioni avvenute nel 2001, mentre il fallimento e' stato dichiarato nel febbraio del 2003.
In questa vicenda Liguori figurava come amministratore e cogestore di fatto della societa' Cglm costituita nel 2001. Fu proprio la Cglm la protagonista di diverse cessioni dell'azienda Cutty
Sark.
Nell'inchiesta relativa all'ex pub-discoteca del palazzo Qudrifoglio era finito anche
Alessandro Anconitano, noto dj Pescarese. Liguori e' indagato anche in un'altra inchiesta per usura ed estorsione.
L'indagine, in questo caso, e' condotta dal pm Aldo Aceto, e secondo gli investigatori i prestiti a tassi usurari sarebbero stati effettuati non da Liguori ma da una persona a lui collegata.
Per questa inchiesta le indagini sono concluse, dunque l'eventuale rinvio a giudizio è questione di pochi mesi.

Contemporaneamente si è aperta una polemica interna all'Udc, partito del deputato che ha proposto l'interrogazione.
«Chimi ha dato le notizie», ha chiarito oggi Barbieri,«non il consigliere nazionale e capogruppo Udc in Consiglio provinciale di Pescara, ingegner Vincenzo Ferrante».
Di rimando lo stesso Ferrante aggiunge:«né io né i miei colleghi di partito eravamo a conoscenza dell'interrogazione parlamentare di Emerenzio Barbieri. Tra me e Barbieri - si afferma in una nota - esiste esclusivamente un legame politico maturato nel corso degli anni poiché abbiamo in comune solo l'appartenenza alla corrente politica che fa capo a Carlo Giovanardi; ogni sua attività
politica, dunque, è autonoma»

09/11/2007 14.43