Cultura.La Regione ha finanziato il 3% della spesa per manifestazioni di Chieti

Alessandro Biancardi

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Cultura.La Regione ha finanziato il 3% della spesa per manifestazioni di Chieti
CHIETI. Con che criterio sono stati stabiliti gli importi da destinare alle manifestazioni culturali? E per estensione: che criterio utilizza la Regione Abruzzo per assegnare i preziosi fondi alle più disparate iniziative? Se l’è chiesto il Consigliere e Segretario Regionale dei Popolari-UDEUR, Liberato Aceto, che ieri ha interrogato, nella seduta del “question time”, l’assessore alla Cultura Betty Mura. A stabilire le elargizioni per il 2007 è il Titolo V della legge regionale 56/93.
Aceto ha lamentato che «fra le varie iniziative culturali proposte ai sensi della suddetta legge, quelle concernenti il Comune di Chieti hanno registrato le più basse percentuali di contributo concesso in rapporto alla spesa preventivata».
Per la precisione il Carnevale 2007 ha ricevuto ben 287,18 euro (con un preventivo di poco meno di 10 euro), il presepe vivente ha ricevuto 600 euro (preventivo 20mila) e “Chieti d'estate” 967 euro (preventivo 25.500).
Le percentuali di incisione del contributo regionale oscillano tra il 3% e il 3,79. Non che si possa definire un grande aiuto.
«Credo che la mia interrogazione» – ha dichiarato Aceto a margine della seduta – «fosse doverosa per conoscere le motivazioni che hanno portato un comune importante come quello di Chieti ad ottenere delle risorse così irrisorie per queste manifestazioni, soprattutto in considerazione del fatto che iniziative culturali proposte da altri comuni hanno beneficiato di
La risposta c'è stata e l'assessore Mura ha chiarito come a stabilire cifre e merito ci pensi il Comitato Tecnico scientifico. Saggi.
«Prendo atto della risposta fornitami dall'Assessore», ha spiegato Aceto, «che ha messo in evidenza come la competenza e la formulazione delle valutazioni di merito delle iniziative culturali nonchè la quantificazione dei contributi concessi ai sensi della citata legge, sia di pertinenza del Comitato Tecnico Scientifico e non sussiste pertanto alcuna interazione con l'assessorato. Prendo atto, altresì, che la recente abolizione del Comitato Tecnico Scientifico consentirà d'ora in avanti all'Assessorato competente modalità di valutazione e istruzione delle proposte ai sensi della L.R. 56/93, con criteri valutativi di merito e con parametri di equità e equilibrio territoriale nell'assegnazione delle risorse».

07/11/2007 9.04