Chieti Eurobasket. Appalti a ditte riconducibili a politici locali?

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Come sono stati spesi i soldi, quanti lavoratori sono stati assunti e pagati, quali le diverse voci della organizzazione? Domande finora senza risposta e che riguardano il “grande evento” dei mondiali di basket femminili tenutisi ormai già oltre un mese fa a Chieti. Dei conti non vi è traccia e ad esigere trasparenza è ora il capogruppo di An alla Provincia di Chieti Mauro Febbo.
«Il senso di responsabilità ha indotto Alleanza Nazionale a non intervenire sulla gestione dei Campionati europei di pallacanestro femminile mentre l'evento era in corso. Ne sarebbe andato dell'immagine della manifestazione e di quella delle città ospitanti. Ma oggi, quasi un mese dopo la conclusione degli Europei» dice il capogruppo alla Provincia Mauro Febbo - «non è più possibile tacere sul modo in cui la Provincia ha gestito sia la parte finanziaria che quella amministrativa al punto che viene di nuovo da chiedersi: dove sono finiti i soldi? Dove è finita la trasparenza?»
«Abbiamo ripetutamente chiesto al vice presidente della Giunta provinciale Umberto Aimola di avere copia del libro matricola dal quale risultano tutti i i lavoratori assunti nell'ambito della manifestazione; abbiamo chiesto i documenti sul Consuntivo chiuso al 31 dicembre del 2006 e sul Preventivo del 2007; abbiamo chiesto notizie sul modo in cui sono state condotte le gare d'appalto. Non solo non abbiamo ottenuto alcun documento e nessuna risposta ma l'assessore Aimola continua a procrastinare la sua partecipazione alle riunioni della Commissione di Vigilanza. La cosa più grave, e che preoccupa anche per via degli onerosi contenziosi che potrebbero abbattersi sulla Provincia», continua Febbo, «è sapere che a tutt'oggi non sono stati pagati i fornitori, tra i quali albergatori e ristoratori che non a ottobre ma già a luglio hanno ospitato le squadre che parteciparono ai Campionati di Pallacanestro Under 18; che a tutt'oggi non sono state liquidate le spettanze dovute alle ditte che hanno curato il trasporto degli atleti e delle delegazioni; che da luglio in poi non sono stati pagati i circa 200 (dagli 80 iniziali) giovani impiegati nell'ambito della macchina organizzativa e le cui modalità di assunzioni rimangono tutt'ora oscure; che i Palazzetti dello Sport sono stati inaugurati in pompa magna ma sono stati messi in funzione benchè privi dei certificati di agibilità e ne sono ancora privi».
«Una situazione vergognosa - dice ancora Febbo - che sarà oggetto di un ulteriore esposto sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti. Alla Procura, in particolare, consegnerò alcune missive che mi sono pervenute nelle ultime settimane nelle quali si adombra il sospetto che alcuni dei servizi di Eurobasket 2007 siano stati affidati a ditte e società collegabili a politici e dirigenti sportivi. A questo punto c'è da augurarsi che la mancanza di trasparenza registrata sugli Europei di basket femminile non finisca con il contagiare i Giochi del Mediterraneo 2009».

02/11/2007 15.07