Manifesti abusivi, «la legge è uguale per tutti?»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La città è ciclicamente invasa da manifesti abusivi. E qualcuno si domanda, «le multe scattano per tutti?».
L'ultimo abusivismo eccellente è targato Luciano D'Alfonso che in occasione delle elezioni per il segretario regionale del Pd ha tappezzato tutto il tappezzabile. Ma le multe sono arrivate? A domandarselo è oggi Luca Teseo, appena colpito da una multa.
«L'associazione Dance Travel Europe», racconta «si è vista recapitare in ufficio una multa di 412,00 euro per aver esposto una locandina in data 7 luglio 2007 all'esterno del Beach club Marni sulla riviera nord di Pescara. Ora pur trovando eccessivo il provvedimento, che suscita in me anche una sorta di ammirazione verso la solerzia e la tempestività della Polizia municipale, mi chiedo se la stessa solerzia verso il rispetto dell'articolo 59 comma 2 del regolamento comunale sulle affissioni verrà applicata anche nei confronti degli abusi che sono stati per giorni e giorni sotto gli occhi di tutti in merito allo stesso argomento».
«Abbiamo visto», continua, «pensiline della Gtm imbrattate di manifesti attaccati alla meno peggio con tanto di nastro adesivo, spazi per le affissioni comunali presi d'assalto dallo stesso tipo di manifesti, angoli della città letteralmente ricoperti abusivamente sempre dei suddetti manifesti. Noi con una semplice locandina, che pubblicizzava un modo sicuro di andare a ballare, sicurezza guarda caso tanto cara al nostro sindaco negli ultimi tempi, pagheremo una multa di 412,00 euro e lo faremo ben volentieri. Ma al nostro sindaco o chi per lui verrà notificato lo stesso provvedimento?»

02/11/2007 12.36