«Così i dipendenti di fiducia diventato funzionari a tempo indeterminato»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Stabilizzazione dei precari comunali con un concorso interno. I posti disponibili che trasformeranno contratti a tempo determinato a tempo indeterminato sono 11, secondo il decreto dirigenziale 196 emanato dal Comune lo scorso 18 ottobre. E la minoranza di centrodestra grida al tentativo di «violentare le norme».
«Siamo molto preoccupati», ha annunciato questa mattina in conferenza stampa Carlo Masci (Pescara Futura).
«Quello che l'amministrazione sta per fare è trasformare incarichi fiduciari, ovvero persone scelte senza concorso, ma a chiamata come previsto dalla legge Bassanini, in contratti a tempo indeterminato».
Questo vuol dire che alcuni di quelli che oggi hanno maturato almeno tre anni di esperienza nel Comune (anche non continuativamente) e a breve doveva lasciare l'incarico fiduciario (che scade, di norma, alla scadenza del mandato del sindaco) si vedrà di fatto stabilizzare il contratto.
I posti sono in totale 11, 5 dei quali per educatrice all'infanzia, «gli unici», ha assicurato Masci, «sui quali non ci sono ombre. Perché si tratta di persone con esperienza decennale all'interno del Comune che finalmente avranno un contratto a tempo indeterminato».
Quelli che creano più perplessità sono altri sei posti e precisamente
«2 per funzionari tecnici, 1 per funzionario amministrativo, 1 per funzionario informatico, 1 istruttore amministrativo e 1 esecutore amministrativo».
«Questi posti verranno ricoperti», ha spiegato Masci, «da chi ieri era entrato con un incarico fiduciario. Oggi basterà un concorso interno per la loro stabilizzazione», ovvero «un semplice colloquio».
Sui vincitore già si fanno nomi, ovvero i più stretti collaboratori del sindaco che anche dopo la sua uscita di scena potranno continuare a lavorare all'interno dell'amministrazione e godere di un posto fisso e stipendio assicurato. E scavalcando le norme che invece valgono per tutti gli altri.
«Secondo una nota del Viminale», insiste ancora Masci, «la stabilizzazione dei precari è riservata al 50% al personale interno, il restante 50% agli esterni per non precludere la possibilità a chi non lavora già per il Comune di poter entrare».
Di quegli 11 posti, quindi, solo 5 potrebbero essere a disposizione del concorso interno.

VERI': «NON SI GUARDA ALLE VERE ESIGENZE DEL COMUNE»

Secondo Nicoletta Verì (Forza Italia) adesso il sindaco si appellerà ai commi 557-558 della Finanziaria 2007 per giustificare la manovra.
I due commi, infatti, «sanciscono la possibilità di stabilizzare il personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, ma guardando nella complessità le effettive esigenze del Comune e lavorando sempre per la riduzione dei costi del personale. In questo caso», sostiene ancora la Verì, «il sindaco non si è basato sulla effettiva esigenza dell'ente pubblico ma sulle persone che si devono sistemare».

Alessandra Lotti 31/10/2007 14.17

D'ANGELO.«TUTTO REGOLARE»

«Falsità».Così risponde l'assessore Camillo D'angelo.
«Ci preme comunque anticipare», dice, «che Comune di Pescara sta procedendo alla stabilizzazione dei precari in questione in base alla procedura prevista dalla legge Finanziaria 2006 e dopo aver sottoposto al controllo con i sindacati le procedure e le posizioni funzionali interessate, inoltre gli atti ricognitivi, in primis il piano occupazionale, prima di essere approvato dalla Giunta ha avuto il parere favorevole da parte del Collegio dei Revisori. Le persone interessate, lavorano da anni come precari all'interno dell'amministrazione e al momento dell'inizio dell'attività lavorativa erano del tutto ignare che la Finanziaria 2006 prevedesse criteri per la loro stabilizzazione».
«In ogni caso va precisato», spiega D'Angelo, «che il proliferare del lavoro precario all'interno delle pubbliche amministrazioni è stato determinato dal blocco delle assunzioni che ogni anno il Governo Berlusconi prevedeva nella Finanziaria. L'attacco odierno rivolto del centrodestra alla volontà dell'amministrazione di stabilizzare lavoratori precari è del tutto strumentale, privo di serenità e sintomo del bisogno di un innalzamento dei toni che non rende onore dei temi in oggetto».
31/10/2007 15.58