Multe cancellate agli amici: 70 vigili verso il processo per falso e truffa

Alessandro Biancardi

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Multe cancellate agli amici: 70 vigili verso il processo per falso e truffa
PESCARA. Gli hanno creato non pochi problemi, lo hanno ostacolato e accusato per una lunga stagione di multe senza fine. Così Ernesto Grippo,l’attuale comandante dei vigili urbani di Pescara, è andato avanti sulla sua strada non senza incidenti di percorso.
La presunta fonte di tanto clamore suscitato dall'allora nuovo comandante era stato notare certe pratiche in uso tra i vigili tese a cancellare centinaia di multe di parenti e amici di questo e quel personaggio “influente”.
Ne è nata una maxi inchiesta che si è conclusa nei giorni scorsi che vede indagati oltre 70 vigili urbani di Pescara.
Un numero che è pari alla metà dei vigili in servizio e che delinea ancora una volta uno scenario inquietante di illegalità non solo diffusa ma praticata anche con una certa leggerezza.
Tra i personaggi indagati che dovranno difendersi nel prossimo processo c'è anche l'ex comandante della Polizia municipale di Pescara, Gabriele Cespa, in carica tra il 2004 e il 2006.
Oltre a Cespa sono indagati anche l'ex vice comandante, Giuseppe Chingoli, e Italo Di Credico, ex dirigente dell'Ufficio gestione atti del comando di polizia municipale.
I reati sono falso in concorso e continuato e truffa aggravata.
Secondo il pm Paolo Pompa, che ha concluso le indagini, i tre non avrebbero impedito l'alterazione delle multe da parte dei vigili e avrebbero, anzi, consentito l'instaurarsi di una prassi che consentiva l'annullamento di molti verbali con modalita' illegittime e arbitrarie.
Insieme a questi tre sono indagati per falso 70 vigili. I fatti si riferiscono alla precedente gestione del comando di via del Circuito (al momento il comandante e' Ernesto Grippo).
Le multe annullate prese in esame sono 9.000, e su 238 di queste e' stato rilevato il falso ideologico. Il danno procurato alle casse del Comune ammonta a circa 450mila euro.
Per ora nulla si sa circa l'origine della pratica diventata consuetudine e le eventuali pressioni esterne.
Una notizia che l'attuale comandante Grippo, in silenzio stampa, non commenta.
Era stato proprio lui infatti a depositare un esposto alla procura segnalando i molteplici illeciti. Questo non solo non ha favorito un clima idilliaco all'interno del comando ma ha generato una serie di problemi legati alla gestione del personale.
Nella sua attività a Pescara Grippo -che pare in pole position per andare a Cesena- sarà ricordato anche per la querelle con la polizia di Stato.
La scorsa estate i vigili avevano appioppato multe a numerose auto in sosta vietata nei pressi della questura.
Alcuni giorni dopo lo stesso comandante fu beccato da una pattuglia di agenti a guidare senza cintura e parlando al cellulare.
Ne è nata una diatriba sfociata in tribunale ed il silenzio stampa dello “Scerippo”.

31/10/2007 13.47

LA SOLIDARIETA' DELL'ASSESSORE D'ANGELO

«In un momento difficile per via delle notizie di cronaca in merito alle indagini da parte delle autorità competenti, confermo la stima e dell'amministrazione comunale e la fiducia nell'operato del corpo della Polizia Municipale che da sempre svolge con senso del dovere e spirito di servizio il suo lavoro sulle strade pescaresi».
Queste le esatte parole dell'assessore D'Angelo.
«Un corpo che giornalmente vive a diretto contatto con città e cittadini per assicurare il rispetto delle norme del Codice Stradale, la tutela del territorio e del consumatore, esercitando una preziosa opera di controllo e prevenzione. Confermiamo la fiducia nell'operato del Corpo, confidando nel lavoro della magistratura perché faccia al più presto chiarezza sui fatti riportati. Siamo certi, comunque, che le nuove politiche di attenzione sulle modalità organizzative del corpo non lasceranno adito a dubbi sulla volontà dell'amministrazione di essere sempre trasparente sull'organizzazione dei servizi e la vita pubblica».

31/10/2007 14.54