Piano spiaggia verso l’approvazione, cittadini contenti, balneatori in rivolta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1754

PESCARA. Il 12 novembre il consiglio comunale potrebbe definitivamente approvare il piano spiaggia. Per ora le basi sembrano solide e convincenti grazie all’innegabile apporto di associazioni cittadine che in questi ultimi mesi hanno speso tempo e fatica (come Marelibero). Insoddisfatta, invece, Fiba- Confesercenti: «siamo vittime della politica»

PESCARA. Il 12 novembre il consiglio comunale potrebbe definitivamente approvare il piano spiaggia. Per ora le basi sembrano solide e convincenti grazie all'innegabile apporto di associazioni cittadine che in questi ultimi mesi hanno speso tempo e fatica (come Marelibero). Insoddisfatta, invece, Fiba- Confesercenti: «siamo vittime della politica»



La coalizione di maggioranza è stata compatta e la minoranza non ha fatto ostruzionismo.
Questo vuol dire che Pescara entro tre anni potrebbe finalmente riavere una vista mare degna di questo mare grazie al nuovo piano che prevede la limitazione al 25% dell'ampiezza della concessione, (salvo qualche rara eccezione degli stabilimenti storici), l'eliminazione delle recinzioni, l' abbattimento delle strutture abusive. Una attenzione particolare è stata data anche alle spiaggie libere, per ora quasi inesistenti, che dovrebbero crescere di numero.
Totalmente delusa la Fiba-Confesercenti che si ritiene una vittima del nuovo Piano. «Le imprese balneari di questa città», assicurano, «sono state vittime di un vero colpo al bersaglio ad opera di integralisti della politica amministrativa ed integralisti delle politiche ambientali, che non hanno bisogno dello sviluppo economico per garantire il futuro ai propri figli. Non vorremmo che sulla pelle di imprese balneari si giochino gli accordi in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera: di certo questa maggioranza ha perso il consenso di tanti imprenditori».
«Dopo questa decisione», dice ancora l'organizzazione imprenditoriale, «la città dovrà forse attendersi l'obbligo di demolire abitazioni regolarmente costruite secondo le norme in vigore all'epoca? Occorre rimettere un punto fermo: il cambiamento è possibile, senza però chiudersi nei palazzi del potere e ricattare. Per questo percorreremo le vie della giustizia amministrativa contro questo Piano spiaggia».

Molto soddisfatto invece il consigliere di Rifondazione Maurizio Acerbo. «Pur nei limiti determinati dal pessimo Piano Demaniale Marittimo Regionale», ha commentato, «rispetto al quale non è consentito al Comune di derogare, si è finalmente cercato di imprimere una svolta da tanto tempo attesa dai pescaresi».
Secondo Acerbo il Piano spiaggia «sarà comunque insufficiente finchè non sarà modificato il PDM lasciatoci in eredità dal centrodestra. Considerato che alcune modifiche approvate saranno ripubblicate, e soggette di nuovo alle osservazioni di operatori e cittadini, potremo in tempi brevi migliorare ulteriormente il testo».
«E' evidente», ha sottolineato ancora il consigliere, «che il Piano Spiaggia sarà oggetto di ricorsi amministrativi, ma questo è inevitabile se si pone mano ad una situazione da troppo tempo lasciata crescere disordinatamente. Spero che nessuno diffonda inutili allarmismi rispetto allo sviluppo economico della città. Le norme paiono equilibrate ed hanno tenuto conto anche di tante osservazioni dei balneatori». Per esempio si è posto un limite ai pericolosi effetti collaterali del PDM regionale che avrebbe causato la crescita spropositata dei volumi di ben 59 stabilimenti. «Invece abbiamo previsto che soltanto quelli che in questi anni sono rimasti più piccoli potranno ampliarsi. E comunque i volumi esistenti legittimamente realizzati potrà essere recuperati sul retro dei manufatti senza precludere la vista del mare. Inoltre sono salvaguardati i manufatti principali anche se superano la quota del 25% fissata dal piano demaniale marittimo. Ovviamente non sono tutte rose e fiori. Ma si tratta di un buon inizio per sviluppare nella nostra città una cultura del governo pubblico della nostra spiaggia».
31/10/2007 8.43

DOGALI: «QUESTO NON E' IL PIANO SPIAGGIA DI ACERBO»

«La maggioranza è stata tutta compatta. Quello che è stato approvato non è il piano spiaggia di Maurizio Acerbo».
Così questa mattina Vincenzo Dogali, presidente della Commissione urbanistica e il consigliere Angelo Tenaglia hanno voluto mettere le cose in chiaro.
Secondo i due consiglieri di maggioranza su alcuni giornali sarebbero uscite notizie non precise circa "la paternità" di questo piano demaniale comunale che finalmente è stato portato a termine.
«Venerdì l'approvazione è stata rapida e spedita», ha insistito Dogali.
«Questo vuol dire che tutta la maggioranza aveva ben chiaro che cosa dovevamo fare. Nessuno mette in dubbio che è stato importante l'apporto di Acerbo e dei comitati Marelibero e Marevivo, ma non sono loro i padri di questo piano».
I due consiglieri si sono detti tranquilli anche circa i possibili ricorsi al Tar a cui si appelleranno i balneatori.
«Ben vengano», ha sostenuto Dogali.
«Noi speriamo», ha spiegato meglio Tenaglia, «che non si apriranno contenziosi tra amministrazione e balneatori ma che si arrivi ad accordi veloci. Spero in soluzioni concertate tra le parti», insiste il consigliere.
L'ultimo passo si farà finalmente il prossimo 12 novembre, quando ci sarà l'approvazione definitiva e ufficiale del primo piano spiaggia della città.

31/10/2007 14.55