Lui 73 anni violenta lei 41 incapace di intendere e volere

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. E’ finito in carcere con la grave accusa di aver violentato una donna approfittando del suo stato di incapacità mentale. A finire agli arresti domiciliari è stato Attilio Di Romualdo, 73 anni, nato a Montefino (Te), arrestato ieri dalla Squadra mobile di Pescara dopo alcuni mesi di indagini.
I fatti risalgono al 18 febbraio scorso quando l'anziano uomo con uno stratagemma ha approfittato di una donna in stato di incapacità mentale di 41 anni, affetta dalla nascita da gravi deficit mentali.
L'ha condotta con l'inganno presso l'hotel "delle Rose" di Montesilvano e poi è stata costretta a subire numerosi e ripetuti atti sessuali anche violenti.
Gli abusi sono continuati per molto tempo (oltre un'ora) nella stanza dell'albergo noto in città.
L'uomo avrebbe minacciato la donna con un coltello e per evitare che desse l'allarme gli ha requisito anche il telefono cellulare.
Atti di una barbarie inaudita, dicono gli agenti della polizia che hanno seguito per mesi le indagini.
Tornata a casa la donna è scoppiata in lacrime e dinanzi alla madre ha raccontato tutto l'orrore che aveva subito.
Il genitore si è, dunque, rivolto alla polizia che immediatamente ha avviato le indagini consentendo di rintracciare prima la struttura alberghiera e poi l'autore della violenza.
Quando gli agenti di polizia sono andati nell'albergo incriminato il titolare ha cercato di ostacolare gli accertamenti negando di voler mostrare il registro delle presenze. In seguito gli investigatori hanno notato come in realtà fossero parecchie le irregolarità nelle registrazioni e spesso non venivano effettuate. Ci sarebbe stato anche un violento alterco e l'aggressione materiale da parte dell'uomo nei confronti degli agenti.
Così è finito nei guai agli arresti domiciliari anche il titolare dell'albergo, Eduardo Orlando, nato in Argentina, 60 anni, accusato di favoreggiamento personale.
La vittima e il suo violentatore si erano conosciuti un mese prima in una sala da ballo di Zanni, a Pescara, e Di Romualdo aveva cominciato a frequentare la casa della disabile, dicendosi intenzionato a farla svagare con delle passeggiate. Tra l'altro, Di Romualdo, si era presentato alla famiglia come il fratello del titolare di un centro di demolizione, per darsi una certa importanza.
Dopo la violenza la disabile è stata ricoverata in una clinica privata.

27/10/2007 8.04