Il Wwf diffida Asl, Aca e Ato all'utilizzo dei due pozzi ancora aperti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

938

PESCARA. Il Wwf, dopo la chiusura del pozzo n.3 avvenuta lunedì, ha inviato stamattina alla Asl, all'Ato e all'Aca una diffida all'utilizzo dei due pozzi ancora aperti in località Colle S. Angelo a Castiglione a Casauria.
La nota è stata inviata per conoscenza a numerosi altri enti competenti, nonché al Corpo Forestale dello Stato e alla Procura di Pescara.
Il Wwf ribadisce la necessità di chiudere immediatamente e definitivamente tutti i Pozzi S. Angelo.
«Abbiamo diffidato gli enti preposti», spiega l'avvocato del Wwf Fabio De Massis, « a continuare ad emungere acqua dal Campo Pozzi S. Angelo in località Castiglione a Casauria (PE). Per la ASL di Pescara si diffida a continuare a concedere l'autorizzazione sanitaria favorevole per le acque emunte».
Nel caso siano in corso analisi di campioni di acqua già andata in rete, in caso di superamento dei valori di legge e/o di quelli di riferimento, il Wwf «si riserva di ricorrere presso tutte le sedi opportune ai fini di tutelare l'ambiente e i cittadini».
Nelle ragioni esposte nella diffida l'associazione ambientalista ricorda la relazione del 28 dicembre 2004 della Regione Abruzzo e dell'Arta che ha accertato la parziale commistione con le acque del Campo Pozzi S. Angelo delle acque superficiali del Fiume Pescara e delle acque della falda delle aree poste a monte.
«Ricordiamo anche», ha chiuso De Massis, «che i contaminanti trovati nelle acque del campo Pozzi S. Angelo sono gli stessi trovati nelle aree sottoposte ad indagine poste appena a monte».

24/10/2007 16.20