Il Tar blocca la Città della Musica e la Strada Pendolo

Alessandro Biancardi

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Il Tar blocca la Città della Musica e la Strada Pendolo
PESCARA. Il Tar per l'Abruzzo, sezione staccata di Pescara, con le sentenze pubblicate lo scorso 20 ottobre 2007, ha accolto entrambi i ricorsi proposti dalla ditta "Luciani Costruzioni S.r.l.", rispettivamente per l'annullamento delle aggiudicazioni definitive delle gare di appalto per i lavori di realizzazione delle opere "Città della musica" e "Strada Pendolo", finanziate con i fondi comunitari PIC Urban 2.
Entrambe le gare si sono svolte con il sistema della procedura aperta (ex pubblico incanto), da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa che implica la previsione nel bando degli elementi di valutazione attinenti sia agli aspetti qualitativi che quantitativi.
«Gli appalti in questione», spiega oggi l'ufficio del Comune di Pescara, «sono stati espletati nel periodo transitorio di passaggio tra la normativa di cui alla legge Merloni e quella di cui al nuovo Codice degli appalti. Per gli appalti in questione il vecchio Regolamento di attuazione della legge Merloni (ancora vigente fino all'emanazione del nuovo) non contiene una previsione specifica in relazione all'attribuzione del punteggio per gli aspetti quantitativi».
Pertanto, nell'intento «del massimo rispetto della normativa anche sovranazionale», specifica l'ufficio tecnico comunale, «gli atti di gara sono stati redatti con la previsione di criteri e formule che rispettano completamente i principi per la valutazione dell'offerta qualitativa e quantitativa di cui al vecchio regolamento, nonché la prassi seguita per fattispecie analoghe da altre amministrazioni pubbliche sul territorio nazionale».
E il Comune sta quindi pensando di impugnare dinanzi al Consiglio di Stato la decisione del Tar: «sotto il profilo della parità di trattamento dei concorrenti e della trasparenza amministrativa, abbiamo operato in perfetta trasparenza».

24/10/2007 15.51

BRUTTE FIGURE E PREVEGGENZA

«In tutte e due i casi», spiegano la federazione provinciale di An ed il consigliere Guerino Testa (Fi), «il Tar evidenzia che le procedure attuate dalla Commissione di Gara non rispondono alle normative vigenti quindi hanno prodotto vincitori senza titolo. Evidentemente la fretta di assegnare i lavori per poi stampare i manifesti e fare l'ennesima festa inaugurativa ha fatto tralasciare passaggi necessari ed importanti. Grave dimenticanza a spese dei cittadini di Pescara».
«Queste ulteriori brutte figure si aggiungono ai bandi, pubblicati e annullati, delle aree di risulta e dell'ormai famigerato “Ponte ciclopedonabile sul mare”», ricorda ancora l'opposizione, «che si pretendeva di realizzare senza gara. La Giunta D'Alfonso, dimostra, ancora una volta, che finiti i lavori programmati dalla Giunta di centro-destra, che sono riusciti anche a peggiorare in fase di realizzazione, hanno serie difficoltà con le normative e le leggi, gli riesce proprio difficile adeguarsi alle regole di trasparenza. Nonostante l'eccessiva sicurezza che dimostrano nell'anticipare la sentenza del TAR, che si riunisce oggi per decidere, ci auguriamo che i “veggenti” vengano sonoramente smentiti anche perché, dalle anticipazioni giornalistiche, apprendiamo che la loro intenzione è quella di ricorrere a cavilli legali per far respingere i ricorsi confermando implicitamente la giustezza delle nostre osservazioni».

25/10/2007 7.54