Autismo: Abruzzo, affetto uno su 167 nati

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Si stima che, in Abruzzo così come nel resto d'Italia, ogni 167 bambini che vengono al mondo, uno potrebbe rientrare nello "spettro autistico" e cioè in una delle tante forme in cui si manifesta l'autismo. Per lui non ci sono cure.
Davanti a questa drammatica realtà e ad una malattia orfana di terapie e dati clinici, avvolta nel mistero sulle sue cause, l'Italia risponde con un importante progetto di ricerca della Fondazione Smith Kline che vede protagonisti 18 Centri in tutta Italia, uno anche in Abruzzo: il referente e' Renato Cerbo, dell'Università de L'Aquila - Asl n.4 - Servizio di Neuropsichiatria Infantile -Presidio Ospedaliero "S.Salvatore".
Questo Progetto rappresenta la prima e la più concreta speranza per i malati e le famiglie tanto che è stato presentato, ai media, nella sede del ministero della Salute.
Cuore del progetto la "Banca dati biologici e clinici" , con sede a Verona, che raccoglie il DNA dei pazienti e dei loro familiari, a disposizione di tutto il mondo scientifico. Obiettivo del progetto poter ambire a definire le cause della malattia e ad individuarne possibili cure.
Già nei prossimi mesi i primi studi sulla genetica della malattia.
«Fermiamo gli spacciatori di illusioni. Circolano indisturbati e spesso sono finanziati. I genitori conoscono la diagnosi, non ottengono la risposta terapeutica e allargano le braccia. Entrano in scena gli "spacciatori di illusioni". Nascono la "cura della settimana" e il "miracolo del giorno". I bambini non guariscono e i conti in banca degli spacciatori crescono». Questa è la denuncia è di Donata Vivanti, medico ematologo, presidente di Autismo Italia e di Autisme Europe. E' anche vicepresidente del Forum Europeo della disabilita'. Parla a nome delle famiglie, anche della sua, perchè è la madre di due bambini autistici.
«La mia è una denuncia non solo precisa ma forte- aggiunge Donata
Vivanti- Ho scelto proprio la sede del Ministero della Salute per lanciarla ai media e alla Società. Ma insieme alla denuncia vorrei dire che c'è una grande speranza, finalmente, in un progetto a largo respiro quello della Fondazione Smith Kline con il quale si dichiara guerra all'autismo. Una guerra alla malattia per vincerla e non certo alle famiglie dei bambini autistici. Cosa fare? In primo luogo dare aiuti alla Ricerca. E poi aiutare le Associazioni dei genitori che spesso finiscono nell'ingranaggio della burocrazia. Inoltre, dare aiuti alle famiglie potenziando i Servizi, andando oltre la Scuola».

24/10/2007 15.30