Opere pubbliche, 600mila euro per interventi sulle scuole

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Interventi pubblici per un importo complessivo di 600mila euro in favore delle scuole cittadine, per la realizzazione di lavori per la messa in sicurezza e l'adeguamento strutturale degli edifici.
Questo il contenuto di sei progetti per interventi di edilizia scolastica, redatti dai tecnici del settore Opere pubbliche, che verranno realizzati dal Comune dell'Aquila.
Gli interventi, che rientrano nel programma triennale 2007/2009, riguarderanno, in particolare, la scuola elementare di san Sisto, la scuola materna ed elementare di san Giacomo e le scuole materne di Pettino, Torrione, Valle Pretara e San Benedetto di Bagno.
I lavori verranno finanziati per il 50 per cento dal Comune e per il restante 50 per cento a carico della Regione Abruzzo, che ha già approvato i progetti relativi.
«Nel dettaglio si andrà a intervenire sugli adeguamenti di impianti elettrici, sistemi antincendio e opere di risanamento igienico sanitario – hanno dichiarato il sindaco Massimo Cialente e l'assessore Ermanno Lisi – L'edilizia scolastica è un settore cui il programma di governo dedica uno spazio particolare, in relazione alla sua importanza strategica e alle ricadute sociali. Il recupero di una progettualità specifica in questo campo, con il conseguente reperimento di fondi da parte di enti sovra comunali, ha rappresentato uno sforzo e un impegno preciso del settore Opere pubbliche, volto a garantire un servizio fondamentale nell'ambito delle politiche scolastiche e sociali. Un impegno che intendiamo mantenere e incentivare nell'immediato futuro. Ricordiamo, a questo proposito, che è stato già avviato un programma di ricognizione per la messa in sicurezza di tutte le scuole cittadine e abbiamo tenuto, su questo argomento, delle riunioni ad hoc con i direttori didattici».
«Questa amministrazione – hanno concluso il sindaco Cialente e l'assessore Lisi – crede profondamente nella garanzia dei servizi pubblici e dei diritti connessi, che non verranno mai ridimensionati in favore di logiche e interessi privati».

24/10/2007 15.29