Giochi del Mediterraneo 2009, An: «la beffa dei lavori allo stadio Adriatico»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il conto alla rovescia per i Giochi del Mediterraneo del 2009 è ormai cominciato da mesi, ma a Pescara languono i lavori per l'adeguamento degli impianti sportivi che dovranno ospitare l'evento mondiale. Così la pensa il consigliere comunale Luigi Albore Mascia preoccupato, soprattutto delle «condizioni in cui versa lo stadio Adriatico dove l'inizio dei lavori di riqualificazione si è tramutato in una vera beffa ai danni della città e della tifoseria». COSI’ SARA' IL NUOVO STADIO
Un nuovo stadio, un progetto sicuro nel cassetto e soldi che arrivano, forse sì, forse no. A settembre PrimaDaNoi.it aveva mostrato in anteprima le prime immagini di quello che sarà lo stadio targato Giochi del Mediterraneo e esposto una serie di dubbi, poi appianati dal Comune (che ha detto «è tutto sotto controllo») sulla realizzazione dell'opera.
Oggi è Alleanza Nazionale a volerci vedere chiaro.
«La giunta comunale – ha ricordato Albore Mascia – ha annunciato per mesi super-interventi di sistemazione dell'Adriatico, presentando progetti, varianti, promettendo di restituire alla città un impianto all'avanguardia».
Tra gli interventi urgenti e fondamentali c'è il rinforzo delle strutture in cemento armato dei pilastri di sostegno dello stadio, il rifacimento degli spogliatoi, della pista di atletica (che verrà anche spostata), della tribuna stampa e la copertura di una parte del complesso sportivo.
«Secondo le previsioni – ha aggiunto Albore Mascia - i lavori sarebbero dovuti cominciare lo scorso settembre, determinando, tra l'altro, una drastica riduzione della capienza dello stadio per tutta la durata del campionato in corso».
Una notizia che aveva gettato nello sconforto la tifoseria pescarese già provata dalle vicissitudini calcistico-societarie della squadra del cuore.
Dinanzi alle proteste dei supporter locali l'amministrazione aveva poi fatto una sorta di marcia indietro decidendo di dilazionare nel tempo gli interventi e impedendo l'utilizzo dello stadio a piccole tranche.
«Ma ora», ricorda il consigliere di An, «quei lavori tanto sbandierati sembrano essere diventati una beffa. Sembra infatti – ha paventato Albore Mascia – che la gara d'appalto per l'apertura del cantiere sia stata espletata, ma i lavori non sarebbero poi stati consegnati alla ditta aggiudicatrice e non ne sappiamo la ragione. Intanto però, da settembre è stato interdetto al pubblico un terzo dello stadio, ossia tutto il settore dei distinti. Pensavamo fosse proprio per i lavori, ma l'assenza di ruspe, cemento e operai all'opera ci ha fatto comprendere che non è così. La chiusura del settore distinti sarebbe infatti da imputare a disposizioni di sicurezza dettate dalla questura per consentire lo svolgimento delle partite».
Il cantiere dunque è fermo «ed è preoccupante – ha ribadito il vicepresidente - se pensiamo che ai Giochi manca appena un anno e mezzo e che nella primavera del 2008 si svolgeranno le nuove elezioni comunali le quali sicuramente comporteranno un blocco delle attività amministrative per diversi mesi. A questo punto – ha detto ancora Albore Mascia - mi chiedo quando l'amministrazione intenda svolgere i lavori presso lo Stadio (tra l'altro prescritti dal Comitato dei Giochi, conditio sine qua non per l'aggiudicazione della competizione) e anche in tutti gli altri impianti sportivi cittadini che dovranno ospitare le varie gare che, a questo punto, potrebbero essere scippate dalle città vicine».
Il consigliere Luigi Albore Mascia chiederà ora la convocazione di una seduta congiunta delle commissioni consiliari Lavori pubblici e Infrastrutture e Sport per visionare lo stato del progetto e avere risposte chiare dai tecnici circa il ritardo del cantiere.

22/10/2007 11.41