Vertenza Finmek, riesplode la protesta

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Torna ad esplodere la protesta dei lavoratori del Polo elettronico aquilano che per la mattinata di lunedì prossimo hanno indetto un'assemblea con l'obiettivo di discutere nuove forme di protesta dopo le promesse di soluzione industriale alla crisi Finmek disattese.
L'annuncio è stato dato in conferenza stampa dai rappresentanti sindacali della triplice, Gino Mattuccilli (Fim), Clara Ciuca (Uilm) e Alfredo Fegatelli (Fiom). «Abbiamo deciso
- ha detto Mattuccilli - di rimettere al centro la vertenza Finmek. Tutti hanno sentito le promesse fatte ai lavoratori dai politici prima delle elezioni politiche e amministrative, la questione non si chiude con gli ammortizzatori sociali ma c'é bisogno di una soluzione industriale, eppure siamo costretti ad ammettere che fin qui ci sono state dette solo baggianate».
Si ricomincia con un'assemblea e volantinaggi e la richiesta di una velocizzazione anche nell'iter del rinnovo degli ammortizzatori sociali.
«Quasi tutti i territori in crisi - ha sottolineato Ciuca - hanno trovato soluzioni industriali interne alle crisi. Il ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani, e con lui altri politici di centrosinistra che ci hanno chiesto il voto, ci disse che a 3 settimane dalla sua visita sarebbe stato pronto il piano industriale: o mentivano o sono incapaci».
«I politici - ha concluso Fegatelli - indossando i camici e salendo sui tetti o annunciando in manifesti che la vertenza era risolta hanno fatto un'operazione d'immagine sulla pelle dei
lavoratori, adesso li ripagheremo con la stessa moneta. Attueremo una grossa campagna di controinformazione in città ed in provincia, perché ad oggi anche gli aspetti risolti
rischiano di tornare ad avere dei problemi».
Gianni Melilla, presidente del Gruppo Sinistra Democratica per il socialismo europeo del
Consiglio regionale, ha presentato un'interrogazione alla Giunta Regionale sulla grave crisi industriale. Nel merito ha chiesto di conoscere quali azioni si stanno facendo per trovare urgenti soluzioni alle difficili situazioni delle aziende del polo elettronico aquilano, di Finmek in particolare, che possano dare certezze future ai lavoratori ed evitare l'insorgere di nuove vertenze.

OCCUPAZIONE: VERSO DEFINIZIONE CONTRATTO AREA VALLE PELIGNA

Un passo avanti verso la definizione del Contratto d'area per la Valle Peligna. E' quanto emerso, ieri mattina, a Roma, al termine dell'incontro che ha avuto luogo nella sede del Ministero per lo Sviluppo Economico.
A riferirlo è l'assessore alle politiche attive del Lavoro, Fernando Fabbiani, che ha partecipato all'odierno tavolo insieme a rappresentanti della Provincia dell'Aquila,, delle Comunità Montane "Peligna" e "Piano delle Cinquemiglia", del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Sulmona ed ai sindaci di Sulmona e Castel di Sangro.
«Il documento presentato al Ministero, frutto della collaborazione della Regione con gli enti locali interessati e con le forze sociali» ha detto Fabbiani «ci tornerà indietro a stretto gira di posta arricchito da eventuali osservazioni. A quel punto, tornerà al tavolo tecnico che sarà nelle condizioni di mettere a punto la proposta definitiva di protocollo».
Il Contratto d'area relativo a Valle Peligna ed Alto Sangro, che mira a rafforzare l'indotto industriale nell'area e quindi a creare nuova occupazione, sarebbe il terzo in assoluto in Italia.
«Uno strumento operativo» ha rimarcato l'assessore «che andrà a legarsi alla Carta degli aiuti di Stato dell'UE e ad altri canali di finanziamento come i fondi POR(il Piano operativo regionale) e quelli PON (il piano operativo nazionale)».

18/10/2007 9.10