Lotta a Ripari di Giobbe, «tra proprietà privata e abusi di potere»

Alessandro Biancardi

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ORTONA. La mattina del 14 ottobre i rappresentanti del comitato per la Tutela della Costa Teatina si sono recati ai Ripari di Giobbe per ripulire la vecchia stradina panoramica nei punti dove non è crollata. E non sono mancate le sorprese.
Sebbene siano arrivati sul posto, muniti di cartina stradale e autorizzazione, per evitare qualsiasi problema, l'inconveniente è arrivato lo stesso. «A quanto pare c'è chi pensa che Ripari sia ormai di proprietà di pochi eletti», ha raccontato Fabrizia Arduini.
«Infatti il cancello del Camping che poggia su di un pezzo di strada demaniale è stato chiuso a doppia mandata e siamo stati costretti, per non fare polemica, a compiere un giro lunghissimo in mezzo a campi privati, vista la determinatezza del proprietario del Camping».
Eppure l'estate scorsa, grazie all'intervento della forza pubblica la stradina era stata riaperta.
«Inoltre ci è parso», continua Arduini, «anche visionando la cartina, che la strada fosse ostruita indebitamente o "involontariamente", da un bel recinto con giardino e villa annessi, anche se il proprietario ci ha tenuto a precisare che in quel punto la strada è crollata. Ma anche se fosse vero, parlando di una stradina pubblica non è previsto il ripristino?» Così oggi il comitato si trova costretto a chiedere nuovamente all'amministrazione comunale e alle forze dell'ordine che la situazioni torni alla normalità: «rivogliamo quella strada perché ci sono degli appezzamenti di terra non più raggiungibili e che costringono i proprietari a chiedere permessi per poterli raggiungere». E poi, sostiene Arduini, «quella stradina potrebbe divenire un percorso vita di incantevole bellezza - lo scenario è
mozzafiato- , per passeggiate a piedi o in bicicletta. Ci siamo stufati di fare la parte di chi non merita di ammirare le bellezze della propria terra, per il semplice fatto che non ci si è costruito una villa sopra».
Il ripristino di quella strada potrebbe essere usata strategicamente anche per implementare il valore della riserva appena istituita, per la quale sono stati già stanziati 150mila euro.

18/10/2007 10.11