Fossacesia. Festa e folklore al lavatoio recuperato

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. Oltre 500 persone hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione del lavatoio comunale recuperato. Una festa per i fossacesiani che hanno rivissuto momenti di storia collettiva. Dopo il taglio del nastro alcune donne del quartiere hanno fatto rivivere il passato lavando lenzuola, strofinacci e indumenti vari “alla vecchia maniera” tra gli applausi degli intervenuti.
Con i canestri di vimini in testa, le donne sono tornate a “Lu Vallone”, come un tempo chiamavano il lavatoio pubblico, accolte dallo scrosciare dell'acqua. Il lavatoio comunale è stato ristrutturato dall'Amministrazione comunale come luogo della memoria collettiva, ma anche come spazio pubblico di incontro, abilmente decantato nella poesia in dialetto locale scritta dal prof. Antonio Fantini e recitata dall'autore in occasione della cerimonia di inaugurazione.
Situato nei pressi della chiesa parrocchiale di San Donato Martire, nella zona più antica della città, il lavatoio è collegato funzionalmente alla vicina Fontana delle cinque cannelle, di cui riceve le acque di scarico.
«Nell'ambito del piano di recupero di tutta la zona storica di Fossacesia, abbiamo voluto dare massima priorità al recupero del lavatoio – ha detto il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio nel suo intervento – che oggi diventa un monumento della collettività fossacesiana, legato indissolubilmente alle radici della nostra identità culturale, e riscopre la sua funzione secondaria di luogo di ritrovo».
Grande la partecipazione della cittadinanza che ha “invaso” la struttura in mattoni e cemento costruita attorno alla più lunga delle due strette vasche rettangolari con i bordi in pietra. Con l'intervento di ristrutturazione appena concluso, la copertura è stata recuperata come terrazza panoramica che guarda la vallata denominata Fosso San Giovanni e abbellita con panchine.
Il lavatoio è stato costruito nel 1888 e restaurato una prima volta dopo i danni subiti dai bombardamenti aerei del novembre 1943. Ha mantenuto la sua funzionalità fino alla realizzazione dell'acquedotto del Verde nel centro abitato, come ha ricordato durante la cerimonia di inaugurazione il prof. Attilio Piccirilli.
Il progetto di restauro, inserito nel piano di recupero del centro storico, è stato redatto dall'arch. Giovanni Di Paolo dell'ufficio tecnico comunale. I lavori sono stati appaltati alla ditta Bucciante Costruzioni srl di Fossacesia, per un importo complessivo di 102.000 euro di cui 30.000 euro di finanziamento regionale.

«Ora siamo in attesa di ulteriori finanziamenti regionali per completare il recupero del centro storico - ha concluso il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio - che prevede per tutta la zona di via Bonavia il rifacimento delle reti, delle pavimentazioni stradali e degli impianti di illuminazione, nonché il recupero dell'antico edificio che ospitava il municipio. Un mio grande desiderio resta tuttavia quello di ritrovare nella piazza antistante la chiesa parrocchiale l'assetto urbanistico di agorà cittadina».
16/10/2007 9.54