Piastrellare l'Abruzzo, Alisei: «Ecco perchè l'ho detto»

Alessandro Biancardi

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LA PROVOCAZIONE. ABRUZZO. Una proposta per l'Abruzzo «inutile». Piastrelliamolo tutto con le «mattonelle del cesso» e diventerà finalmente una regione utile per tutti gli italiani. Per posteggiare l’auto o per sversare i reflui del «cesso biologico», per riempirlo di calcestruzzo e molto altro ancora. La proposta arriva dal blog di Fabio Borghini, alias Fabio Alisei, dj di Radio 105 che fino a qualche settimana fa conduceva il programma (poi chiuso) lo Zoo di 105, che si distingueva per il taglio goliardico e provocatorio. GUARDA IL VIDEO

LA PROVOCAZIONE.
ABRUZZO. Una proposta per l'Abruzzo «inutile».
Piastrelliamolo tutto con le «mattonelle del cesso» e diventerà finalmente una regione utile per tutti gli italiani. Per posteggiare l'auto o per sversare i reflui del «cesso biologico», per riempirlo di calcestruzzo e molto altro ancora.
La proposta arriva dal blog di Fabio Borghini, alias Fabio Alisei, dj di Radio 105 che fino a qualche settimana fa conduceva il programma (poi chiuso) lo Zoo di 105, che si distingueva per il taglio goliardico e provocatorio.

 GUARDA IL VIDEO



«Non c'è l'ho con l'Abruzzo», sottolinea subito nel suo video messaggio (che si è beccato una valanga di insulti nei commenti).
«E' una terra piena di cultura, di parchi. Ma inutile nel contesto italiano».
Una boutade? Una provocazione? Uno spunto di riflessione?
Il pensiero reale di un trentenne del nord Italia che magari non sa nemmeno dove si trovi la regione o quali siano le sue province?
Un pensiero che ha sfiorato, almeno una volta, le menti degli abruzzesi?
Una riflessione sociale su un territorio che non è più l'oasi verde di un tempo ma è cresciuto nel cemento? (ipotesi forse troppo profonda per uno scanzonato Alisei) Semplice ricerca di pubblicità?
Non si sa e il video non lo chiarisce.
Alisei, però, fornisce tutti i dettagli della sua trovata: «C'è bisogno di spazio in Italia», dice convinto. «Soprattutto con il continuo arrivo degli immigrati.
Qualcuno si deve sacrificare».
E la scelta ricade proprio sull'Abruzzo (chissà perché) «abbastanza grande e abbastanza inutile».
E allora cosa fare?
L'idea è quella di trasformare la regione in un mega parcheggio e agli abruzzesi assicura: «non preoccupatevi, troverete un posto dove vivere… non siete nemmeno tanti».
E mentre loro cercheranno una nuova casa la regione verrà trasformata in una «oasi nera per gli italiani che non sanno dove mettere la macchina o non sanno dove buttare i rifiuti».
Secondo il provocatore Alisei «anche gli abruzzesi di buon senso aderiranno».
Ma come fare per partire con questa trovata?
Il dj lo spiega: «tutti noi abbiamo delle piastrelle del cesso, poi con la cazzuola andiamo tutti a Pescara e piastrella dopo piastrella…..»

L'idea non ha convinto i tanti abruzzesi che sono passati dal blog in questione e che hanno insultato il novello gladiatore con mastice e cazzuola.
E' stato ribattezzato «piccola pustola infetta rigonfia», «mezzo uomo», «essere inutile», «drogato», «lurido verme», «pusher dei miei stivali».
Insomma se voleva essere solo una goliardata i lettori hanno dimostrato di non avere senso dell'umorismo.

C'è chi gli ha scritto semplicemente «vergognati» o chi gli ha ricordato che il suo "collega" di radio Leone di Lernia si vede spesso in giro per l'«inutile Abruzzo». Che si fa?
Si piastrella anche lui?
Ma c'è anche chi ha assicurato che sarà presente all'appuntamento di Pescara… ma non per cominciare a piastrellare tutto ma…per riempirlo di botte.
C'è anche chi chiede «rispetto a li piscaris'» e chi scrive «non sei meglio di Pincione».
Altri ancora propongono di piastrellare l'indicibile…
Ma basta davvero così poco per far parlare di sé nell'era di Internet?

Alessandra Lotti 12/10/2007 9.01

ALISEI A PRIMADANOI.IT: «ECCO PERCHE' L'HO DETTO»

Accento milanese e risata perenne: Alisei parla a PrimaDaNoi.it poco prima di cominciare il suo programma "Lo Zoo di 105" (regolarmente in onda dopo un rischio chiusura scongiurato) e tra il divertito e l'incredulo dice: «ma come si fa a prendere sul serio un movimento per la piastrellizzazione dell'Abruzzo?»
Che fosse «una cazzata», come la chiama lui, non ci voleva poi tanto a capirlo ma oggi si trova a doverlo specificare per quanti non ci fossero arrivati da soli.
«Quel videomessaggio è stato solo una continuazione di un gioco iniziato in onda nel corso dello Zoo», racconta ridendo, «in cui uno diceva “io odio la Calabria”, “io odio la Sardegna”, senza motivazioni reali, ma solo per divertirci». E l'Abruzzo è saltato fuori a caso: «ma sì, puro caso…magari per il suono della parola Abruzzo», assicura.
Ma in radio il gioco non ha mai sortito polemiche o sommosse popolari, come quelle che stanno avvenendo adesso.
«Il programma viene ascoltato tutti i giorni da 850 mila persone, e mai nessuno si è ribellato», racconta ancora. «Il mio blog fa sì e no 100 ingressi al giorno e nelle ultime ore mi sono trovato ricoperto di insulti». In queste ultime ore però il sito pare che abbia raggiunto ben altri numeri e lui ci scherza ancora «eh, se lo sapevo lo mettevo a pagamento così ci guadagnavo anche…».
Perplesso Alisei è anche per il risalto dato alla notizia dalla stampa: «oggi i giornalisti sono più attenti a raccontare quello che dice un comico che quello che dice un politico…questo mi sembra sconcertante».
E lunedì il dj- blogger “posterà” nuovi contenuti che svela un pò in anteprima a PrimaDaNoi.it: «registrerò oggi pomeriggio un videomessaggio in cui elencherò le cento ragioni per cui gli abruzzesi avrebbero ragione di essere arrabbiati…ma non con me».
E questa volta il suo movimento e le piastrelle del bagno non ci sono. Lui si è documentato è la lista è lunga e imbarazzante: «In Abruzzo c'è stato lo scandalo Fira», comincia, «è stata scoperta la discarica di Bussi, c'è il capitolo debiti e sanità, la storia del politico che ha cercato di comprare voti offrendo prestazioni sessuali con una pornostar. Siete stati un'estate senz'acqua e siete incazzati con me?» Uno a zero per Alisei.
Come dargli torto? Ma lui continua la sua lista: «il villaggio del Mediterraneo va avanti tra le irregolarità, a Teramo c'è l'alluvione…».
Insomma, lui contro l'Abruzzo assicura di non avere niente e se qualcuno lo dovesse invitare ci verrebbe di corsa....«ovviamente vestito da muratore, cazzuola in mano e con il cappello di foglio di giornale in testa». Il suo senso dell'umorismo è incontenibile ed è difficile farlo restare serio.
«Sono sicuro», ha aggiunto ancora, «che qualsiasi altra regione si sarebbe arrabbiata allo stesso modo. Gli italiani sono troppo campanilisti e poco attenti agli interessi veri della loro terra».
E a qualcuno manca anche il coraggio: «mi sono arrivati una valanga di insulti, molti dei quali anonimi o spediti da email inesistenti. Se dovevano insultarmi potevano farlo firmandosi con nome e cognome», anche perché lui sul blog c'ha messo la faccia.
Dubbi anche sulla giornalista che lo ha appena intervistato, «la prima ad essere piastrellizzata» se non scriverà tutto correttamente.
E infine una proposta…«potevo dire anche che so…copriamo di paillete San Marino».

E con la boutade non capita sull'Abruzzo Alisei ci ha anche aperto il programma di oggi su Radio 105, pochi minuti dopo la telefonata. «E' una cosa incredibile», ha detto divertito con i suoi colleghi Leone di Lernia e Marco Mazzoli, «i giornali hanno preso sul serio questa cosa della piastrellizzazione dell'Abruzzo. Mi ha chiamato anche una giornalista….Ma come possono credere ad una cosa del genere?».
«Non dovete minacciare me», ha esortato Leone di Lernia rivolgendosi agli ascoltatori. Pare che anche lui, che a Pescara viene spesso e volentieri, abbia ricevuto messaggi, insulti e contestazioni.
«Continuate pure a minacciarlo», hanno risposto i due.
Ovviamente scherzavano, meglio precisare.

A.L. 12/10/2007 14.40