L’inchiesta sull’urbanistica di Pescara sconfina a San Giovanni Teatino

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Accordi di programma e nuove licenze di costruzione a San Giovanni Teatino. L’inchiesta sull’urbanistica di Pescara (quella che avrebbe individuato anche mazzette) sconfina nel comune limitrofo, quello conosciuto per i centri commerciali e lo sviluppo urbanistico degli ultimi anni. La Squadra mobile di Pescara, coordinata da Nicola Zupo, è arrivata in Comune ieri per prelevare documenti e faldoni inerenti una serie di accordi di programma.

SAN GIOVANNI TEATINO. Accordi di programma e nuove licenze di costruzione a San Giovanni Teatino. L'inchiesta sull'urbanistica di Pescara (quella che avrebbe individuato anche mazzette) sconfina nel comune limitrofo, quello conosciuto per i centri commerciali e lo sviluppo urbanistico degli ultimi anni.
La Squadra mobile di Pescara, coordinata da Nicola Zupo, è arrivata in Comune ieri per prelevare documenti e faldoni inerenti una serie di accordi di programma.



Si tratterebbe degli atti del nuovo Centro di Sambuceto delle scoietà Aldo Primavera Srl, Sanrocco Srl e Polo Urbano Srl; di quelli inerenti i progetti di Dino Di Vincenzo e al permesso di costruire rilasciato a Lacos (Lamante e Costantini) relativo al capannone dove si sono insediati i nuovi centri commerciali Saturn ed Oviesse.
Una visita non inaspettata secondo il primo cittadino Verino Caldarelli che ha giudicato «normale» il fatto che la polizia volesse valutare e giudicare il modo di operare dei costruttori già finiti nell'occhio del ciclone della nuova inchiesta pescarese.
In questa fase il riserbo è assoluto ed è probabile che gli indagati complessivamente possano salire oltre i venti e coinvolgere nuovi soggetti, oltre i politici, gli imprenditori, i dirigenti comunali pescaresi che sarebbero già formalmente indagati.
Come si operava a San Giovanni Teatino? Come venivano utilizzati gli accordi di programma? Ci sono similitudini con l'inchiesta di Montesilvano e quella Pescarese?
Sono queste le domande a cui la Squadra mobile intende dare risposte dopo questa nuova fase di indagine che segue di qualche giorno un altro sequestro di documenti nel Comune di Montesilvano che riguarderebbero la Strada parco.
Tutte le attività citate rientrano comunque nella primissima fase giudiziaria, finora non essendoci stato alcun rinvio a giudizio ma solo misure cautelari, in molti casi scadute.
«L'acquisizione dei documenti eseguita dalla Squadra Mobile di Pescara apre una fase di riflessione ampia sulla gestione del territorio, che ci deve far comprendere come sia cambiata Sambuceto e soprattutto in quanto tempo il cambiamento sia avvenuto», è il commento dei consiglieri di opposizione Sandro Paludi e Alessandro Feragalli.
«In appena cinque anni hanno aperto i battenti 5 centri commerciali -oltre a quelli già esistenti- e sono sorti come funghi palazzi che prima non ci saremmo mai sognati di vedere nel nostro paese», hanno detto i consiglieri dell'Unione, «trasformazioni repentine del territorio ed una crescita esponenziale che mai la comunità ha accettato di buon cuore; si chieda, ovviamente, ai cittadini.
Per il caso della zona industriale e commerciale c'è il risvolto della crescita dei posti di lavoro offerti, ma il lavoro, se così possiamo chiamarlo, è precario e con contratti anche di poche settimane.
E che dire delle procedure di assunzione. A chi si rivolgono gli aspiranti commessi per cercare lavoro, alle ditte o a qualcun altro?».
«Tornando ai palazzi ed ai fiumi di cemento che scorrono nel centro del nostro paese», aggiungono Paludi e Feragalli, «si rilevano operazioni in cui è riconoscibilissimo l'utile privato dei costruttori mentre quello della collettività si nasconde dietro pseudo gallerie pubbliche, presentate nelle pubblicità come gallerie negozi, o aree cedute alla chiesa, con una permuta in cui il Comune in cambio della cessione di 9.000 metri quadrati dati alla Curia ne ottiene 3.500 ed una chiesa da demolire con costi riconducibili, ovviamente, alle tasche dei cittadini. Speriamo che l'indagine permetta di chiarire quanto è avvenuto e sta avvenendo nel nostro paese ed aiuti a capire ed a ricostruire gli intrecci tra imprese, politica e affari. Che luce sia fatta».

11/10/2007 14.48