Riserva del Borsacchio a rischio? Oggi si decide sul villaggio turistico

Alessandro Biancardi

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15, presso la sede del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo, a L'Aquila, sarà esaminato il piano di lottizzazione della Bluserena Spa. Il progetto prevede la realizzazione di un mega villaggio turistico, in località Borsacchio del comune di Roseto degli Abruzzi, su di un'area di 85.000 metri quadrati, collocata tra la ferrovia e la battigia. Quale futuro per la zona?


ROSETO DEGLI ABRUZZI. Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 15, presso la sede del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo, a L'Aquila, sarà esaminato il piano di lottizzazione della Bluserena Spa. Il progetto prevede la realizzazione di un mega villaggio turistico, in località Borsacchio del comune di Roseto degli Abruzzi, su di un'area di 85.000 metri quadrati, collocata tra la ferrovia e la battigia. Quale futuro per la zona?




E' una storia che sembra già sentita. Una riserva a rischio, un'area protetta in meno, una costruzione in più. Anche nel chietino con la riserva del parco teatino i tira e molla sono molti ed ora dopo l'approvazione del centro oli dell'Eni, ad Ortona, all'interno della futura area protetta sarà dura mettere d'accordo le due scelte.
Cosa succederà in provincia di Teramo?
La superficie edificata sarà pari ad 11.000 metri quadrati, per un totale di 400 camere e 1.200 posti letto. Una struttura ricettiva imponente che potrebbe amplificare la valenza turistica della zona ma che, dall'altro lato, preoccupa gli ambientalisti.
E iniziano le contestazioni.
La prima arriva dal Comitato per la Riserva del Borsacchio e del Wwf di Teramo: «il progetto Bluserena si colloca nel cuore della Riserva Naturale, (istituita con Legge Regione Abruzzo n.6 dell'8 febbraio 2005). Con successivi interventi legislativi della Regione Abruzzo, si è stabilito che dentro il perimetro della Riserva, non si possano realizzare insediamenti turistici extraurbani, se non consentiti dal piano di assetto naturalistico (Pan), che però è ancora in fase di studio».
Questo lo stato normativo dell'area dove la società per azioni avrebbe intenzione di ubicare il nuovo complesso turistico. Il permesso sarà accordato? Pare che basterà aspettare questa giornata per saperne qualcosa di più.
«Un insediamento turistico di tali dimensioni», continua, scettico, il comitato, «produrrebbe, sull'intero territorio un notevole impatto strutturale e antropico di portata oggi non calcolabile. Altrettanto ovvio che, per il principio di precauzione che anima e sostanzia ogni valutazione di impatto ambientale, tutti gli effetti dannosi, diretti e indiretti, sull'uomo, sulla fauna, sulla flora, sul suolo, sulle acque, sul paesaggio, sul patrimonio culturale, sociale e ambientale e sull'interazione tra detti fattori, vanno assolutamente scongiurati».
Il Comitato e il Wwf si augurano che «nell'interesse della collettività regionale e locale», il comitato di Impatto di Valutazione Ambientale, sotto la presidenza dell'Architetto Sorgi, voglia esprimere la sua valutazione negativa sul progetto». Anche perché il consiglio regionale, quello provinciale e il sindaco di Roseto degli Abruzzi si sempre dichiarati, in tutte le sedi istituzionali, a favore della Riserva Naturale.

11/10/2007 9.25