«Il Villaggio Mediterraneo cresce tra le irregolarità»

Alessandro Biancardi

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«Il Villaggio Mediterraneo cresce tra le irregolarità»
CHIETI. Giochi del Mediterraneo sempre più vicini e dubbi sul Villaggio olimpico che stentano a dipanarsi. Non c'è tregua per il cantiere che sta venendo su nonostante i vari colpi inferti dal mondo della politica. I più agguerriti sono i rappresentanti di Alleanza Nazionale di Chieti, guidati da Mario Colantonio e della Fiamma Tricolore guidati da Cristiano Vignali.

Quest'ultimo ormai va avanti a colpi di denunce alla Procura di Chieti, l'ultimo in ordine di tempo, solo qualche settimana fa.
Per una «leale collaborazione» Colantonio tira fuori dall'armadio tutti gli scheletri di un progetto contestato fin dal principio e sul cui risultato finale c'è da sempre qualche dubbio.
Ci sarebbe secondo l'esponente di An «una difformità degli elaborati» approvati in consiglio comunale rispetto a quelli esaminati in conferenza di servizio, manca la specifica «degli oneri concessori» e la certezza «che vengano adeguatamente garantiti».
Qualche settimana fa è arrivato in Abruzzo anche il presidente algerino del comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo Amar Addadì che si è detto tutt'altro che soddisfatto di come l'Abruzzo sta lavorando.
«Il tempo corre in fretta», ha ricordato a quanti non hanno sempre sotto mano il calendario. «Mancano meno di due anni, bisogna mettere in moto al più presto la struttura operativa. Ho piena fiducia nella capacità dell'Italia nell'organizzazione di grandi eventi, ma bisogna darsi una mossa».
Un'ulteriore punto sulla situazione verrà fatto a fine ottobre quando si svolgerà l'assemblea generale, che oltre ad eleggere la città destinata ad ospitare l'edizione del 2013, servirà al comitato organizzativo di Pescara per mostrare dal vivo ai vari comitati olimpici l'andamento dei lavori.
Problemi "tecnici" anche ai tabelloni dei lavori: «manca la denuncia d'inizio attività», ha fatto notare Cristiano Vignali della Fiamma Tricolore, l'indicazione della direzione del cantiere, il coordinatore della progettazione, il coordinatore dei Lavori» e un'altra lunga serie di dettagli, che a guardarli bene tanto dettagli non sono.
«Nel tabellone di cantiere non risultano gli estremi del rilascio delle concessioni edilizie alla Società Villaggio del Mediterraneo
2009 delle opere edili in corso di realizzazione».
Inoltre il permesso di costruire sarebbe stato rilasciato solo in data
18 luglio 2007 (con documento n. 93-100 ) e limitatamente per i lavori di " Movimentazione Terra – Scavi e sbancamenti Strade " .
Ma, se si osserva il cantiere si nota che, in realtà, i lavori sono stati iniziati senza il rilascio delle necessarie relative autorizzazioni. «Infatti», ha proseguito Vignali, «gli scavi sono stati da tempo eseguiti tanto che le aree di sedime delle costruzioni risultano già interessate dalle strutture di fondazione in cemento armato con la fuoriuscita delle armature metalliche di aggancio dei pilastri e dai muri di sostegno dei terrapieni ».
«Ma già prima della posa della prima pietra», prosegue Vignali, «come si evince dal contenuto del telegramma inviato al Prefetto a firma del presidente della Provincia di Chieti, si evince che, i lavori di sbancamento erano all'epoca già stati iniziati «in modo arbitrario» ed in fase di avanzata esecuzione, senza che fossero state rilasciate le necessarie autorizzazioni o concessioni edilizie».
Infatti, all'epoca il progetto non era stato ancora approvato e mancavano passaggi fondamentali quali l'autorizzazione del Genio Civile, la Conferenza dei Servizi, la Verifica d'impatto Ambientale, l'approvazione da parte della Regione Abruzzo, la definitiva approvazione in Consiglio Comunale, in Consiglio Provinciale in attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

11/10/2007 9.17