Pianella: accordo di programma per la delocalizzazione azienda Plenilia

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Il Comune di Pianella promuoverà la stipula di un accordo di programma per la delocalizzazione dell'impianto industriale della Società Cooperativa Plenilia. Lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato la relativa delibera.
«La sede della Plenilia, una delle maggiori aziende impegnate nella produzione e commercializzazione dell'olio, la risorsa-principe del nostro territorio, – ha spiegato il sindaco di Pianella, l'onorevole Giorgio D'Ambrosio – attualmente si trova in località Santa Lucia, una zona che vent'anni fa era aperta campagna, ma ora è pieno centro abitato, dunque un sito non più idoneo per un impianto industriale».
Tuttavia la società cooperativa, che oggi conta ben 220 iscritti, non ha le risorse economiche sufficienti per sostenere la realizzazione di una nuova sede aziendale, dunque ha chiesto l'intervento dell'amministrazione comunale per la promozione di un accordo di programma con privati eventualmente interessati, un accordo che tra le opere preveda proprio la costruzione del nuovo stabile agricolo-industriale.
«In sostanza – ha proseguito l'assessore all'urbanistica Antonio Faieta – la Società ha individuato un nuovo sito localizzato in Santa Maria Allungo, si tratta di un terreno di circa un ettaro di proprietà privata che dovrebbe essere acquistato, eventualmente, nell'ambito dell'accordo di programma e sul quale dovrebbe poi essere costruito il nuovo impianto industriale in cui la Plenilia trasferirà le proprie attrezzature».
Dopo l'ok del Consiglio, nei prossimi giorni verrà pubblicato il bando «nel quale – ha assicurato l'assessore Faieta – comunque lasceremo al privato, che presenterà la propria offerta-proposta, anche la facoltà di individuare un sito alternativo a quello della Plenilia, sito sempre in area agricola che comunque dovrà rispondere a determinati requisiti, primo fra tutti la sufficiente distanza dalle abitazioni, in modo da non disturbare con i rumori la popolazione residente, pur non scegliendo un sito isolato e dunque insicuro. Sarà ugualmente l'amministrazione comunale a dettare le regole in merito al nuovo fabbricato da edificare prescrivendo il limite delle volumetrie in modo da non essere impattante con l'ambiente».
Tra l'altro, una volta delocalizzato l'impianto, il Comune tornerà in possesso del sito in località Santa Lucia: «La maggiore disponibilità di terreno ci permetterà di eliminare una strozzatura che oggi insiste nella frazione – ha detto Faieta – e di creare una nuova bretella stradale a senso unico, snellendo la viabilità e ripristinando una situazione di sicurezza».

10/10/2007 14.31