Centro oli, continuano le proteste e Rutelli chiede una relazione sulla vicenda

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Rompe i confini dell'ortonese la protesta contro il centro Oli che ieri è approdata a Montesilvano nel corso della convention sul turismo a cui ha partecipato il ministro Rutelli.

Proprio il discorso del vice presidente del Consiglio ha ruotato sull'importanza strategica del turismo in Italia, settore che secondo gli oppositori alla centrale Eni, verrebbe messo a serio rischio nella zona tra Miglianico, Ortona, Tollo e Francavilla. Quale migliore occasione per manifestare? La scorsa settimana il consiglio comunale ha deciso che il centro Eni si farà, ma i cittadini sembrano tutt'altro che rassegnati e più agguerriti che mai.
"Grazie dei veleni" si leggeva in uno dei cartelli esposti dai manifestanti: Rutelli ha invitato ad abbassare gli striscioni e a incontrarli all'uscita dalla sala. Prima di andare via ha ascoltato le ragioni dei manifestanti chiedendo una relazione sulla vicenda.
Con i componenti del Comitato si è intrattenuto anche il vice presidente e assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, organizzatore del convegno del Partito Democratico sul turismo.
Nei cartelli si leggeva, tra l'altro, che "il turismo muore nell'Abruzzo canaglia dei petrodollari" con un "grazie" rivolto al presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, definito "sfiduciato dal centrosinistra e amico del centrodestra di Ortona".
Polemici "grazie" anche a "sindacalisti di ieri e di oggi" e, in particolare, a Sergio D'Antoni per il "massacro delle colline del Montepulciano dell'Abruzzo del Vinitaly".

Della questione si sta interessando anche Bruno Evangelista, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale_ «incontrerò giovedì prossimo il presidente Marino Roselli, ed in quella sede chiederò a lui la praticabilità della costituzione di parte civile della regione contro la deliberazione assunta dal comune di Ortona sulla variazione di destinazione d'uso di territori per la realizzazione del centro oli dell'Eni» La richiesta della costituzione di parte civile avrebbe lo scopo, secondo Evangelista, «di approfondire quelle conoscenze finora colpevolmente non disposte e non elaborate a tempo debito» Le analisi che stanno emergendo, inoltre, secondo l'esponente dell'Idv, «anche sul piano prettamente economico del comprensorio tendono ormai a dimostrare che il danno di marketing sull'agricoltura e sul turismo sono di gran lunga superiori ad una ventilata significativa occupazione sul versante minerario. Lo stesso porto di Ortona, a mio parere e non solo – aggiunge Evangelista –, verrà pesantemente danneggiato e declassato da atteso scalo commerciale per il traffico merci con l'Est dei Balcani e l'estremo Oriente, a porto minerario, che ne ridisegnerebbe una ingloriosa vocazione»


10/10/2007 10.22