Furto aggravato di acqua pubblica, due denunciati

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1410

VASTO. Il personale del Comando Stazione Forestale di Vasto ha denunciato la scorsa settimana S.A., imprenditore di 56 anni di Lentella (CH), quale esecutore dello scavo e del furto di materiale inerte, ed M.F., 55 anni direttore di stabilimento di Fossacesia, responsabile di furto aggravato di acqua pubblica dalla falda freatica del Fiume Trigno, nei pressi della Zona Industriale di Fresagrandinaria (CH), deferendoli alla Procura della Repubblica di Vasto.
Infatti, a seguito di un servizio perlustrativo lungo il fiume Trigno, i Forestali hanno notato che sulla sponda sinistra del Trigno, su area demaniale, era stato realizzato un scavo, di forma piramidale rovesciata, della larghezza di metri 20 metri e della profondità di circa 8 metri, fino a raggiungere la falda freatica. Dalle indagini eseguite sul posto si è accertato che l'acqua della falda, spinta da una pompa elettrica sommersa, tramite una condotta del diametro di due pollici, confluiva presso uno stabilimento della vicina Zona Industriale. Il materiale ghiaioso estratto, invece, in parte è rimasto sul ciglio dello scavo, a formare un argine protettivo lungo il perimetro, in parte è stato trasportato altrove dalla ditta esecutrice.
Il responsabile dello stabilimento, a seguito della siccità della scorsa estate, per approvvigionarsi dell'acqua necessaria al ciclo produttivo, aveva fatto ricorso all'invaso con lavori non autorizzati dal servizio regionale mentre il Comune di Fresagrandinaria aveva emesso un'ordinanza sindacale, della quale si sta pure valutando la legittimità, con la quale disponeva la realizzazione di un fosso per l'approvvigionamento di acqua dal Fiume.
«Siccome la ditta interessata, che ha alle dipendenze circa 150 unità», ha dichiarato il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, «ha provveduto ad installare sulla condotta un misuratore di portata ed il prelievo idrico è indispensabile per il ciclo produttivo, è stata rimessa all'Autorità Giudiziaria la valutazione sull'eventuale sequestro dell'area».
Infine, oltre ad effettuare i rilievi tecnici e fotografici, al responsabile dello stabilimento incriminato i Forestali hanno contestato anche una sanzione amministrativa, il cui importo sarà determinato dall'ufficio della Regione Abruzzo fino ad un massimo di 30.000 €, per il prelievo di acqua pubblica senza autorizzazione.

09/10/2007 16.31