Asi Sangro:«Potenziare il sistema della depurazione è la nostra priorità»

Alessandro Biancardi

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CASOLI. Il depuratore industriale più efficiente della provincia di Chieti? E' quello dell'agglomerato di Atessa-Paglieta, che è risultato il migliore – sotto il profilo della funzionalità e della gestione – in un'indagine condotta dall'Arta. Lo rende noto il Consorzio per lo sviluppo industriale del Sangro.

L'agenzia regionale per la tutela ambientale ha monitorato tra il 2006 e l'agosto 2007 ben 28 impianti operanti sul territorio: sono stati eseguiti controlli bimestrali, effettuando prelievi sulle acque in uscita dai depuratori. In quello di Atessa-Paglieta, i valori sono stati sempre rispettati e sono rimasti costantemente ben al di sotto dei limiti fissati dalle leggi in materia ambientale.
«Ora l'impianto verrà ulteriormente potenziato», spiegano all'Asi Sangro,«con un investimento complessivo di un milione e mezzo di euro. I fondi serviranno per la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento delle acque piovane, oltre alla costruzione di una palazzina di servizio. I lavori saranno appaltati entro la fine dell'anno e saranno conclusi nel 2008».
«Non solo – aggiunge Giuseppe Cellucci, presidente del Consorzio Asi Sangro – perché stiamo attivando anche un essiccatore di fanghi che consentirà di pretrattare i reflui delle lavorazioni industriali prima del conferimento in discarica o prima di avviarli, quando è possibile, ai cementifici che li riciclano per le loro lavorazioni».
Il progetto rientra nel più ampio programma del Consorzio Industriale di trasformarsi sempre di più in un ente che offre un ventaglio di servizi alle imprese e che non si limita solo alla compravendita dei lotti per gli insediamenti.
In quest'ottica è stato già attivato – sempre nel complesso che ospita il depuratore di Atessa-Paglieta – un impianto per il trattamento dei reflui di difficile biodegradabilità non pericolosi, come ad esempio quelli provenienti dai frantoi oleari, che vengono conferiti sia dalle aziende del territorio, ma anche da fuori regione.
«Credo – aggiunge Cellucci – che sia importante che il Consorzio continui questo percorso, che oltre a portare benefici economici non trascurabili per l'ente, rappresenta un contributo concreto per la salvaguardia dell'ambiente».

08/10/2007 10.59