A Villamagna domenica in ricordo dei bambini di Beslan con l'Unicef

Alessandro Biancardi

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VILLAMAGNA. A tre anni dal tragico epilogo del sequestro della scuola elementare di Beslan, nella Russia caucasica, il Comune di Villamagna dedica una solenne cerimonia proprio ai piccoli martiri della follia terroristica nel corso della "Giornata dei diritti del fanciullo" dell'Unicef, che si celebrerà domenica prossima, 7 ottobre.
La giornata inizierà alle 15.00 di fronte al "Monumento alla Pace" di via Regina Margherita, inaugurato dall'ambasciatore americano in Italia in occasione del primo anniversario dell'attentato alle Torri
Gemelle: da qui partirà la "marcia della pace", con i ragazzi delle scuole elementari e medie della cittadina, il consiglio comunale, il sindaco di Chieti, Francesco Ricci, l'ambasciatore in Italia della Federazione Russa, Alexey Meshkov e il presidente regionale dell'Unicef, Anna Maria Monti.
Il corteo terminerà nel Polo Didattico "Nicolino D'Onofrio", dove si terrà una solenne seduta del consiglio comunale, nel corso del quale la dott.ssa Monti insignerà il sindaco, Paolo Rosario Nicolò, del titolo di "Difensore ideale dei diritti dell'infanzia", per le numerose iniziative portate avanti dalla municipalità di Villamagna.
Infine, verrà inaugurato il monumento commemorativo dedicato alle vittime della strage di Beslan, opera del maestro ceramista villamagnese Giuseppe Liberati.
«A tre anni dal tragico evento – ha dichiarato il primo cittadino, Paolo Rosario Nicolò – la nostra comunità, profondamente commossa, sente il dovere morale e civile di non dimenticare, attraverso questo piccolo gesto, l'attentato terroristico costato la vita a centinaia di bambini. Legare il ricordo del dolore alla traccia della memoria per tramandarla alle future generazioni: così il nostro paese ha affrontato sempre quei tragici eventi che hanno nel tempo segnato l'umanità intera. L'opera, realizzata dal nostro concittadino Giuseppe Liberati, maestro ceramista, mira a ricordare la spensieratezza, l'ingenuità e l'innocenza di quei bambini, ai quali, per fatti e vicende estranei al loro mondo, è stato impedito per sempre di continuare a stupirsi ed a gioire delle piccole cose di ogni giorno.
Siamo tutti certi che la lotta al terrorismo si dovrà condurre con iniziative di pace, solidarietà e promozione sociale».

06/10/2007 9.48