Sindacati di polizia pronti a scendere in piazza contro la Finanziaria

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1079

LA PROTESTA. L’AQUILA. Il segretario provinciale del sindacato di Polizia CO.I.S.P. (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) dell’Aquila, Santino Li Calzi denuncia la contrarietà alla finanziaria e minaccia di scendere in piazza a manifestare.
La presa di posizione del sindacato di polizia è contro il documento economico del governo: «Al di là delle parole rassicuranti del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta», ricorda Li Calzi, «non ci sono stati impegni di spesa chiari a favore dei poliziotti e della funzionalità dell'apparato sicurezza di questo Paese».
In occasione di un incontro con il governo a palazzo Chigi in vista del varo della finanziaria 2008, le principali sigle sindacali della polizia e il Cocer di Esercito e Fiamme Gialle avevano diffuso un documento congiunto attraverso il quale si erano detti preoccupati «per la mancanza di un'adeguata pianificazione economica pluriennale relativa all'innovazione, alla formazione e alla dotazione delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, nonché l'assenza di ogni previsione concreta di spesa che faccia fronte alle esigenze di attuazione degli impegni assunti nelle linee programmatiche del Patto per la Sicurezza».
Lo scorso 27 settembre tutti i sindacati della Polizia di Stato avevano diffuso un documento congiunto attraverso il quale «ci eravamo detti preoccupati», ribadisce il segretario LI Calzi, «per la mancanza di un'adeguata pianificazione economica pluriennale relativa all'innovazione, alla formazione e alla dotazione delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, nonché l'assenza di ogni previsione concreta di spesa che faccia fronte alle esigenze di attuazione degli impegni assunti nelle linee programmatiche del Patto per la Sicurezza».
Il Co.i.s.p. della polizia ribadisce oggi il proprio «profondo disagio di fronte alle politiche di spesa del governo relative alla sicurezza», e si spinge oltre: «se dovessimo riscontrare che questo governo non ci tutela e la criminalità può continuare a farla da padrona, non esiteremo a scendere in piazza con manifestazioni eclatanti come mai sono state fatte».

05/10/2007 10.48