Un progetto da 13,8 milioni di euro per l'Ospedale di Ortona

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Illustrato oggi dalla Direzione generale della Asl ai primari del presidio. Intervento già finanziato per 8,35 milioni di euro. Nasce il Dipartimento della donna

ORTONA. Illustrato oggi dalla Direzione generale della Asl ai primari del presidio.
Intervento già finanziato per 8,35 milioni di euro. Nasce il Dipartimento della donna

Ammonta a 13,8 milioni di euro l'investimento previsto dall'Azienda sanitaria locale di Chieti per la riqualificazione e la riorganizzazione dell'Ospedale di Ortona (Chieti). Il progetto – già finanziato per otto milioni e 352 mila euro con fondi statali, regionali e della stessa Asl – è stato illustrato dal direttore generale, Mario Maresca, in un incontro svoltosi presso il presidio ortonese con i dirigenti sanitari e amministrativi dell'Azienda.
Si tratta di un progetto preliminare aperto ora al confronto con i primari dell'Ospedale, i quali formuleranno osservazioni per arrivare insieme a definire il progetto esecutivo. L'ipotesi di lavoro – realizzata dall'Ingegner Raffaele Di Gialluca della Promedia – prevede interventi di rivisitazione tecnica e tecnologica della struttura ospedaliera. Con il primo lotto, del costo di 8,3 milioni di euro, si interverrà sul piano terra, sul primo e sul secondo livello, con interventi strutturali ai quali si accompagnerà l'acquisto di moderne attrezzature sanitarie.
«L'Ospedale di Ortona, insieme a quelli di Chieti e di Guardiagrele – ha spiegato l'Ingegner Maresca –, è uno dei punti di forza della strategia aziendale che porterà alla costituzione di un presidio unico. In sostanza, avremo un grande presidio ospedaliero con tre bracci operativi. A Ortona sarà completata l'offerta chirurgica e di cura oncologica della Asl, accompagnata dalla creazione del Dipartimento della donna, all'interno del quale sarà esaltato il ruolo di eccellenza svolto dal Centro regionale di Senologia. L'offerta sanitaria del Dipartimento sarà completata dalle unità operative di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e dalla Neonatologia di primo livello». Tutti gli altri reparti presenti saranno migliorati e adeguati.
Il progetto prevede interventi per rendere più accoglienti le stanze per i degenti, che saranno tutte a uno o due posti e dotate di bagno in camera, con un miglioramento del cosiddetto «standard alberghiero». Si provvederà alla climatizzazione dei reparti e servizi; alla realizzazione di un impianto solare per la produzione di acqua calda e di un nuovo impianto fotovoltaico; alla rivisitazione delle cucine e alla riqualificazione del sistema di distribuzione dei pasti; all'adeguamento e alla ristrutturazione dello spogliatoio centralizzato. Sarà ammodernata la zona di ingresso dell'ospedale, organizzata in modo da razionalizzare l'attesa dei pazienti, con la creazione di una reception. Qui troverà posto lo sportello unico di prenotazione.
E' prevista la rivisitazione e la messa a norma del blocco operatorio di Ostetricia e Ginecologia situato al secondo piano, a completamento dei lavori già in corso al primo piano. Una diversa organizzazione è stata definita per il laboratorio analisi, servito da un'area di attesa che sarà baricentrica rispetto allo stesso laboratorio, al modulo trasfusionale e alla Radiologia, dove è in fase di installazione la nuova apparecchiatura per la Tac. Nel progetto rientra anche la creazione di una nuova area per gli ambulatori a piano terra. Al terzo piano ci saranno Chirurgia, Day surgery ed Endoscopia. Al quarto la Lungodegenza e gli ambulatori di Cardiologia. Al quinto l'Afo medica, la Diabetologia e l'Oncologia. Al sesto l'Ortopedia e gli ambulatori di Otorinolaringoiatria, al settimo il Centralino.
La Asl farà richiesta di finanziamento anche per la seconda fase del progetto che richiede un investimento di circa cinque milioni di euro, in modo da completare la ristrutturazione dell'Ospedale dal quarto al sesto livello. E' intanto imminente l'apertura del bar interno.
L'Ingegner Maresca ha parlato di un vero e proprio «rilancio dell'attività ospedaliera». Il presidente del Comitato ristretto dei sindaci, Renato D'Alessandro, ha espresso «appoggio all'iniziativa della Direzione generale per quanto riguarda la rivisitazione della struttura. Anche qui, come a Chieti e a Guardiagrele – ha aggiunto –, c'è stato un altro "miracolo", questa volta di San Tommaso: 8,3 milioni di euro già stanziati dalla Regione Abruzzo per un primo intervento. L'Ospedale di Ortona sarà un ospedale di qualità al servizio degli utenti e degli ammalati che vogliono risposte rapide e servizi d'eccellenza».
04/10/2007 12.24