Il sindaco dal manifesto facile colpisce ancora (l’opposizione protesta…)

Alessandro Biancardi

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Il sindaco dal manifesto facile colpisce ancora (l’opposizione protesta…)
PESCARA. Dove c’è D’Alfonso c’è un manifesto. Anzi più di uno. Non è una novità. Eppure la battaglia politica a colpi di affissioni e quella della comunicazione non sono mai state un problema per il primo cittadino. PD. COLLEGIO DEI GARANTI: «MANIFESTI GINOBLE ABUSIVI»      

Per lui lo spazio per centinaia di affissioni si trova sempre.
A dover stringere la cinta, invece, sono imprese e associazioni che pur pagando tariffa piena spesso non trovano spazi adeguati e dalla società concessionaria spesso viene fissato un limite massimo alle affissioni che speso è di 50 manifesti, alcune volte anche meno.
Non c'è spazio sufficiente. Sono pochi gli spazi o sono troppi i manifesti?
In questi giorni sono ricomparsi nuovi manifesti e vecchie effigi per riportare il viandante sulla strada del dibattito politico per l'elezione dei rappresentanti del Partito democratico.
Il sindaco di Pescara D'Alfonso in pole position è il favoritissimo e per questa insolita campagna elettorale per le primarie via giù con i manifesti…
Ma è solo l'inizio perché le altre elezioni quelle amministrative sono alle porte ed il clima è già infuocato.
Proprio sui manifesti a fare le pulci al potentissimo primo cittadino è Alessio Di Carlo dei Riformatori liberali.
«Da un paio di giorni il volto del nostro Sindaco campeggia sui muri della Città non ci sarebbe nulla di nuovo nel vedere affisso ovunque il volto sognante del Primo Cittadino, intento con postura ecumenica e sguardo assorto a riflettere sulle sorti dell'Universo-Mondo. Ma ancora una volta dobbiamo segnalare l'uso personale che il Sindaco fa delle risorse pubbliche: stavolta utilizzando anche gli spazi destinati alle "affissioni istituzionali" regolarmente coperti dai manifesti con cui D'Alfonso promuove la propria candidatura a leader regionale del PD».
«Non sfugge a nessuno - ha detto ancora l'esponente liberale - che la competizione per la leadership regionale del Partito Democratico non ha nulla a che vedere con vicende di carattere istituzionale».
«Preso atto dell'ennesimo atto di protervia di D'Alfonso - ha concluso Di Carlo - invitiamo le autorità alla immediata rimozione dei manifesti abusivi. Diversamente provvederemo ad esporre questo - ed i tanti episodi già denunciati in passato - alla Magistratura Contabile».

02/10/2007 14.35

AZIONE GIOVANI:«D'ALFONSO ABUSIVO»


«La città di Pescara è stata presa d'assalto da centinaia di manifesti affissi abusivamente, senza timbro del concessionario, da parte del comitato del Partito Democratico. Questa mattina ci siamo ritrovati addirittura le pensiline della città invase dal quel bel faccione del sindaco, ci appare del tutto fuori luogo e fuori legge tale comportamento da parte della prima istituzione cittadina».
Tanto si legge in una nota di oggi del coordinamento provinciale di Azione Giovani.
«Ci appare altrettanto strano la totale inerzia da parte delle autorità preposte di tutti manifesti affissi abusivamente nella città, come ad esempio in Via Forca di Penne, nel sottopassaggio di Via Michelangelo ecc.. Questo clima di cui si rende, ormai da mesi, protagonista il Sindaco ci lascia esterrefatti, invece di pensare a pubblicizzare la sua persona e la nascita di questo “Partitello”, il primo cittadino potrebbe buttare un occhio sulla grave situazione in cui versa tutta la città, dalla microcriminalità al vagabondaggio, dalla mancanza di spazi aggregativi per i giovani allo sport che nella nostra città sta sparendo, il caso Pescara Calcio su tutti».
Da alcuni sopralluoghi in molte zone del pescarese e del chietino l'invasione di manifesti abusivi assume dimensioni di gran lunga maggiore della sola città di Pescara.
Muri coperti abusivamente a Chieti, Francavilla, Ortona, Montesilvano. E recano in gran parte le medesime indicazioni anagrafiche e somatiche.

06/10/2007 13.01

PD. COLLEGGIO DEI GARANTI:«MANIFESTI GINOBLE ABUSIVI»

Sarebbe stata firmata una diffida formale del Collegio dei Garanti, nei confronti del candidato alla carica di Coordinatore Regionale del P.D. Tommaso Ginoble.
Il collegio intima al candidato di coprire i manifesti di misura non regolare affissi nei giorni scorsi in Città.
Un provvedimento che consente di dare la misura della tensione che si sta sviluppando per queste elezioni tutte interne al centrosinsitra e che possono decretare la vita o la morte (politica) di questo o quel personaggio.
Ma il provvedimento dell'organo appare oltremodo tempestivo a sanzionare una violazione da una parte mentre non si conoscono al momento sanzioni per l'avversario.
Tensioni che al di là di tutto non fanno che acuire i tanti dubbi sulla creazione del nuovo partito unico nel quale probabilmente non si dissolveranno mai i personalismi e gli egoismi.
«L'Arroganza di D'Alfonso non ha limiti», tuona oggi Forza Italia,
«Il provvedimento è strano, non tanto perchè l'Organo ha svolto in maniera impeccabile il proprio compito di vigilanza sul rispetto delle regole, in particolar modo sotto qual si voglia campagna elettorale», dice il coordinatore cittadino Fi Renato Ranieri, « ma perchè non si è intervenuti anche nei confronti dell'altro candidato, il Sindaco D'Alfonso, il quale da molti giorni occupa con i suoi manifesti gli spazi dedicati alle “affissioni istituzionali”, inondando così la Città di Pescara con la sua immagine. Ormai non ci sorprende più l'arroganza e la vanità sbandierata quotidianamente da D'Alfonso, ma ci sorprende l'assoluta cecità degli organi preposti al controllo, come per esempio i vigili urbani, i quali forse sono troppo impegnati a multare solo i comuni cittadini. Non escludiamo di procedere a denunciare questa ennesima situazione in altre sedi, perchè questo atteggiamento di arroganza e presa in giro finisca una volta per tutte».

06/10/2007 13.11

GINOBLE:«FAR VALERE DEMOCRATICAMENTE IL CONFRONTO DELLE IDEE»

«Il coraggio di una competizione, che appare anche impari per i mezzi economici messi in campo dal candidato Luciano D'Alfonso, non si misura oscurando l'avversario ma facendo democraticamente valere le proprie idee sulle quali poi ottenere il consenso».
Replica così il comitato Pro Ginoble attraverso il portavoce Luca Galiffa che aggiunge: «appare, dunque, di basso profilo e contrario ai criteri e principi propri delle primarie per la costituzione del partito democratico, la diatriba portata avanti dal candidato Luciano D'Alfonso in merito all'affissione da parte del candidato Tommaso Ginoble di Manifesti di dimensioni 3x6 per i quali si è anche interessati l'Ufficio di Controllo U.T.A.R. Trattasi, infatti, di soli 16 manifesti affissi sul territorio regionale che avrebbero avuto il solo fine di con-tribuire ad una maggiore partecipazione della cittadinanza alle primarie facendo aumentare l'interesse verso il nascituro partito democratico, manifesti sobri e non invadenti».
«Su tali basi», aggiungono dal comitato Ginoble, «si sta svolgendo la campagna elettorale di Tommaso Ginoble che non ha mai denunciato al U.T.A.R., organo che poi non appare del tutto imparziale visto che è costituito da membri i cui parenti e coniugi sono candidati nelle liste di D'Alfonso, le evidenti irregolarità di propaganda elettorale po-sta in essere dallo stesso Luciano D'Alfonso che, non soltanto ha usato impropriamente i mezzi di comunicazione, ma ha anche effettuato affissioni selvagge ed invadenti su tutto il territorio abruzzese, e per cui è già sottoposto a sanzione amministrative presso i Comuni».

08/10/2007 9.18

ALTRE IRREGOLARITA'. FI:«BANCHE DATI DELL'ENTE UTILIZZATE A FINI POLITICI»

Il Coordinamento Provinciale di Forza Italia di Teramo ha evidenziato oggi come sia stata posta in essere una «attività illegittima» dell'assessore della Provincia di Teramo, Orazio Di Marcello.
L'assessore avrebbe «strumentalmente utilizzato la banca dati delle “strutture ricettive operatori di settore” delle Associazioni di categoria della Provincia di Teramo, per la campagna elettorale partitica del PD».
In questi giorni, infatti, gli imprenditori turistici si sono visti recapitare, nella propria casella di posta elettronica, una Lettera a firma dell'Assessore Orazio Di Marcello utilizzando come mittente la casella: asinistraperveltroni@email.it, per invitare questi ultimi a un incontro per il nascente Partito Democratico.
Il Coordinamento Provinciale di Forza Italia di Teramo, «denuncia ai cittadini l'illegittimo utilizzo di questi dati riservati che dovrebbero essere invece utilizzati per informare gli operatori turistici delle attività istituzionali poste in essere dalla Provincia di Teramo in questo importante settore per la promozione del nostro territorio a livello regionale e nazionale. Evidentemente questi politici preferiscono “interrompere” l'Attività amministrativa per concentrarsi su questioni politico-partitiche-elettorali che nulla hanno a che vedere con gli interessi pubblici dei cittadini».

08/10/2007 13.04