Piano spiaggia, Confesercenti: «la giunta non lavori contro le imprese»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Se fosse per il consigliere Ds Davide Pace il piano spiaggia dovrebbe cancellare dalla piantina della città locali, pub e ristoranti. «Ormai il mare non si vede più», ha detto ieri il consigliere comunale. «E' tutto un pullulare di locali e baite. Io proporrei anche di cambiare il nome "lungomare" che non mi sembra più appropriato».
A difendere la categoria dei commercianti ci ha pensato Carlo Masci (Pescara Futura) che ha chiesto al consiglio di partorire un piano spiaggia sensato che non danneggi la vocazione economica della costa.
L'approvazione del piano, però, è tutt'altro che vicina e il presidente del Consiglio comunale ieri ha comunicato che l'assemblea rimarrà in aggiornamento per completare l'opera e si riunirà per questo tutti i lunedì, alle ore 9, fino all'approvazione.
Sulle spine anche la Confesercenti Pescara e Fiba, la più grande organizzazione di rappresentanza delle imprese balneari: «Sul litorale della nostra città, d'estate, c'è un vero motore economico, che genera reddito e occupazione. Le imprese non chiedono la luna» fa presente Confesercenti «ma la scrittura di regole precise alle quali attenersi per la crescita del settore-traino dell'economia urbana. Non possiamo mettere sullo stesso piano chi ha realizzato piccoli accorgimenti come docce, fioriere e pedane, e chi ha invece realizzato opere di grande impatto. L'amministrazione comunale ha il dovere di elaborare una proposta partecipata e condivisa, senza pregiudizi ideologici di qualche sfasciacarrozze che con il suo atteggiamento, dopo la vicenda del Piano traffico, rischia di mettere la giunta comunale contro le imprese, anche contro i tanti imprenditori che hanno sostenuto questa coalizione».
Per questo, sostiene Confesercenti, «è necessario stoppare i ricatti, e lavorare serenamente per lo sviluppo della città e dei settori vitali della sua economia». Quanto all'opposizione, sostiene ancora Confesercenti, «abbia il pudore di non erigersi a difensore dei
balneatori: le imprese ricordano benissimo che solo il 26 luglio scorso, in Consiglio comunale, due consiglieri dell'Udc e di Forza Italia hanno votato inspiegabilmente contro un ordine del giorno che andava incontro alle esigenze delle imprese danneggiate dall'erosione a Pescara sud»

02/10/2007 11.58