La giunta D’Alfonso ha salutato il prefetto Giuliano Lalli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è svolta stamattina presso la Sala San Cetteo del Comune di Pescara, una cerimonia per salutare il Prefetto Giuliano Lalli a cui hanno preso parte il Sindaco Luciano D'Alfonso e gli assessori della Giunta, il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Melilla e i capigruppo, i consiglieri Augusto Di Luzio e Carlo Masci, oltre ai presidenti delle Circoscrizioni.
Si è trattato di un saluto a metà tra l'informale e il formale, ha tenuto a specificare il Sindaco D'Alfonso, che ha chiesto al Prefetto Lalli di rendersi disponibile a continuare a collaborare con l'Ente.
«Siamo stati fortunati – ha rimarcato il Sindaco – ad aver dialogato per tutti questi anni con un uomo all'altezza del suo ruolo, con una grande abilità nel mettersi in linea. Lo ha fatto con umiltà e caparbietà quando necessario, con un patrimonio di sensibilità che spero trovi il modo di continuare a mettere al servizio delle città dove ha scelto di restare».
Qualità sottolineate anche negli altri interventi di saluto tributati al Prefetto che ha ringraziato affidando il suo intervento a un messaggio di «rimpianto per aver lasciato il ruolo rivestito – ha affermato – di speranza e fiducia per l'avvenire, in un cammino da cittadino che vuole essere attivo e positivo».
Ripercorrendo i momenti più significativi della sua esperienza professionale in tutta Italia, il Prefetto Lalli ha più volte sottolineato la sua volontà di porsi nei panni dell'interlocutore, privato o istituzionale che fosse, parlando dell'Abruzzo, infine: «Mi sono sentito a mio agio perché sono abruzzese e non ho avuto difficoltà ad immedesimarmi nei problemi - ha concluso – trovando con impegno una soluzione possibile».
Al Prefetto sono stati consegnati tre doni: un telefonino, da parte del Sindaco e presidente del Consiglio Comunale, dei gemelli in nome della Giunta e una medaglia da parte dell'intero Consiglio.

01/10/2007 14.44