Piano spiaggia, oggi l'approdo in consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo 19 mesi dalla data di adozione (8 febbraio 2006), ai limiti del commissariamento da parte della Regione, approda in aula consiliare a Pescara il Piano Demaniale Comunale per l'approvazione finale. Prima seduta di discussione oggi pomeriggio a partire dalle 17.00. IL PIANO SPIAGGIA, IL DOCUMENTO COMPLETO - CONFESERCENTI: «L'ASSESSORE NON RISPONDE» - «PREPOTENZA DEI BALNEATORI, SOLO LA MAGISTRATURA PUÒ AIUTARCI» 

PESCARA. Dopo 19 mesi dalla data di adozione (8 febbraio 2006), ai limiti del commissariamento da parte della Regione, approda in aula consiliare a Pescara il Piano Demaniale Comunale per l'approvazione finale. Prima seduta di discussione oggi pomeriggio a partire dalle 17.00.



IL PIANO SPIAGGIA, IL DOCUMENTO COMPLETO
- CONFESERCENTI: «L'ASSESSORE NON RISPONDE» - «PREPOTENZA DEI BALNEATORI, SOLO LA MAGISTRATURA PUÒ AIUTARCI» 



Per l'associazione Mare Libero un momento quasi storico sebbene il piano spiaggia adottato risulti «ambiguo» in quanto ai lodevoli, ma timidi, principi non corrisponderebbero le scrupolose e severe norme.
«La tutela ambientale è trascurata», assicura il coordinamento cittadino, «nulla si dice sul come preservare ed eventualmente estendere i pochi sistemi dunali presenti, anzi questi non vengono neanche rilevati nell'esistente».
Inoltre, fa notare l'associazione, «la pur esigua dotazione minima di spiagge libere stabilita dalla norma regionale non viene rispettata, né viene indicato come arrivarci tassativamente in futuro. Vengono, invece, consentite le percentuali massime di occupazione della spiaggia con le pavimentazioni, con i volumi e le tettoie, tra l'altro complessivamente già superate a Pescara e di cui si prevede un ulteriore aumento».
Sugli obiettivi di accessibilità e visibilità «si stabiliscono norme e divieti che non hanno alcuna indicazione certa sui tempi e sulle modalità di attuazione».
Così Mare Libero si augura che in sede di approvazione ci possano essere «significativi cambiamenti». Il Comune, intanto avrebbe già avviato la procedura di accertamento e di eventuale demolizione degli abusi riscontrati (90 su 105 stabilimenti) dove i progetti regolarmente autorizzati non corrispondono ai titoli concessori, vedi il caso della Vongola o del Delfino Verde.
«Per il momento», continua l'associazione, «registriamo che è necessario tenere alta la guardia, perchè ad oggi le mostruosità sono ancora tutte lì. Nulla è stato spostato : neanche la discarica improvvisata (da noi denunciata mesi fa) sulla spiaggia (fronte mare) della concessione dello stabilimento Delfino Verde».


RIFONDAZIONE: «SI PUO' FARE DI PIU'»

Il gruppo di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea nei mesi scorsi non ha partecipato all'adozione del Piano spiaggia «per clamorose divergenze con il resto della maggioranza», ricorda oggi Maurizio Acerbo, «che si scoprì assai più in sintonia col centrodestra nella subalternità alle pretese non sempre legittime dei balneatori». Rc ha appena ultimato il lavoro di approfondimento sulle osservazioni al Piano Spiaggia e «con umiltà diciamo», aggiunge Acerbo, «che il lavoro della commissione lascia la porta aperta ad osservazioni che tendono a rendere ancor più debole l'impalcatura del piano. Inoltre constatiamo che si dice no ad osservazioni proposte dai comitati volte a correggere in positivo il Piano. Oltre al proclamare buone intenzioni, un piano deve contenere norme in grado di produrre risultati in tempi certi».
Nel consiglio comunale di oggi Rifondazione proporrà alla maggioranza «di discutere dei punti che non ci convincono sicuri che l'opinione pubblica è pronta e desiderosa di scelte di autentico cambiamento.
Siamo abituati a combattere battaglie solitarie e controcorrente, come è accaduto per anni sull'urbanistica».

01/10/2007 9.49

IL LUNGOMARE SENZA IL MARE