Vasto. Falso allarme al Nido dell’ospedale. La Asl:«solo diarrea»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Per la Asl di Lanciano-Vasto si tratterebbe di «inutile allarmismo» peraltro ingiustificato. E tutto per colpa di una diarrea di tipo virale che ha interessato alcuni neonati al Nido dell’ospedale di Vasto.
Un primo caso si era verificato qualche giorno fa, classificato dagli esami di laboratorio come infezione da “rota virus”, secondo i sanitari non pericoloso né per gli adulti né per i più piccoli, al punto da non richiedere alcun trattamento con antibiotici, perché chi ne è affetto deve semplicemente essere idratato e tenuto sotto osservazione.
Gli stessi sintomi e lo stesso esito è stato riscontrato poi in altri tre neonati, perché il virus si trasmette per via aerea, e quindi essendo le cullette vicine è stato possibile il contagio anche attraverso uno starnuto.
«In reparto vengono osservate in maniera rigorosa tutte le procedure necessarie per assicurare ai bambini ambienti igienicamente sicuri e sterili – spiega Rosanna Florio della Direzione Sanitaria – che non mettono però al riparo da evenienze come questa. I bambini condividono comunque spazi nei quali la trasmissione aerea può verificarsi, come avviene per un raffreddore, ma questo non vuol dire che la loro salute sia a rischio. I nostri reparti, e mi riferisco a Nido, Pediatria, sala parto, garantiscono condizioni di assoluta sicurezza, come evidenziato anche dai controlli periodici effettuati dalla Direzione regionale Sanità».
I casi di “rota virus” di questi giorni, dunque, non sono nulla di più che una normale diarrea che colpisce variamente adulti e bambini, senza che magari il più delle volte venga classificata come tale.
«Il dato importante, comunque, è che i neonati non corrono alcun rischio, così come non sussistono motivi per parlare di epidemia o carenze igienico-sanitarie. In casi del genere si possono generare fenomeni di allarmismo collettivo, comprensibili ma in questa circostanza del tutto ingiustificati – aggiunge la Florio - . Desidero rassicurare perciò le famiglie e i cittadini in generale, perché siamo in presenza di una forma di diarrea che in virtù dell'origine virale può essere trasmessa, ma nulla di più».

29/09/2007 10.45