Colpi di pistola contro la vetrina di una pasticceria

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Nella notte tra giovedì e venerdì sono stati esplosi sei colpi di pistola contro la vetrina di una pasticceria. Indagini in corso per risalire ai responsabili ma il gestore del locale ha assicurato di non aver ricevuto prima intimidazioni di alcun tipo.
Sei colpi d'arma da fuoco e una vetrina antisfondamento che ne porta i segni. I carabinieri di Montesilvano sono intervenuti ieri mattina in via San Francesco dove ignoti, dall'interno di una autovettura avrebbero fatto partire i colpi.
Il destinatario del gesto è il gestore della pasticceria Adriatica che si è ritrovato la vetrina forata.
La segnalazione ai Carabinieri è arrivata da parte di una guardia giurata impegnata nel giro di sorveglianza.
L'uomo durante il solito controllo di routine ha notato le tracce lasciate sulla vetrina.
Sul posto, la squadra rilievi dei Carabinieri, ha recuperato alcuni frammenti di ogiva che erano rimasti incastrati nel vetro.
Da un primo esame, si ipotizza che l'arma utilizzata sia stata di piccolo/medio calibro e verosimilmente del tipo a tamburo, ma per conferma le schegge delle ogive saranno inviati al Ris dei Carabinieri di Roma per l'esame.
I militari hanno ascoltato il titolare della pasticceria, sorpreso per l'atto intimidatorio.
Il gestore del locale avrebbe negato di aver ricevuto pressioni o richieste di denaro e di non sapersi spiegare l'evento.
Sono in corso delle indagini e non viene trascurato alcun particolare, da parte della Compagnia CC di Montesilvano in collaborazione con il personale del Reparto Operativo CC di Pescara, per arrivare all'identificazione dei malfattori.
Che si tratti di racket o intimidazioni di altro tipo è ancora presto per dirlo. Fatto sta che episodi del genere non sono nuovi a Montesilvano. Prima che scattasse l'operazione Ciclone alcuni colpi di pistola furono sparati anche contro la vetrina dell'imprenditore edile Lotorio.
Solo alcune settimane fa, invece, a Pescara la squadra mobile ha arrestato tre dei quattro componenti della "banda del terrore" che tramite esplosioni dinamitarde voleva mantenere il predominio e il controllo totale del traffico di droga cittadino.


29/09/2007 9.43