Cellule staminali, il XIII congresso a Montesilvano

Alessandro Biancardi

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2004

MONTESILVANO. Dal 2 al 5 ottobre 2007 al Palacongressi di Montesilvano "Cellule staminali umane, dalla biologia alla clinica", il XIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare (SIdEM) punta le luci su un tema caldissimo dell'attuale dibattito scientifico.
Interverranno scienziati da tutto il mondo, con l'attenzione rivolta anche agli ultimi studi su aferesi terapeutica e inattivazione degli agenti patogeni nel sangue.
Tema del congresso l'applicazione concreta delle staminali adulte, ovvero delle cellule presenti nel nostro corpo e potenzialmente in grado di rigenerare organi e tessuti che è già realtà nella cura di determinate patologie. Lo confermano le esperienze cliniche compiute da molti scienziati in diverse parti del mondo, che sono andati al di là degli studi condotti in laboratorio o su cavie animali per ottenere ottimi risultati attraverso protocolli sperimentali nell'uomo.
Alcune di queste esperienze, e il relativo dibattito scientifico sull'impiego delle cellule staminali adulte, avranno una vetrina importantissima nell'ambito del XIII Congresso "Cellule staminali
umane: dalla biologia alla clinica" è infatti il tema del simposio che si terrà martedì 2 ottobre alle ore 15, in apertura dei lavori del congresso. Vi prenderanno parte alcuni tra i più autorevoli studiosi internazionali della materia: il professor William Arcese, dell'Università "La Sapienza" di Roma, terrà una relazione sulla biologia delle cellule staminali embrionali e adulte, con un focus su quelle derivanti da cordone ombelicale; il professor Jan Sculte am Esche, dell'Università di Dusseldorf, esporrà i risultati degli interventi compiuti, con l'ausilio di staminali, su pazienti sottoposti a resezione del fegato; esperienze analoghe, anche se in campi differenti, saranno quelle raccontate dalla dottoressa Elisa Montelatici del Dipartimento di Medicina Regenerativa dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che ha seguito l'applicazione delle cellule staminali a patologie cardiache, e del professor Philippe Hernigou dell'Ospedale "Henri Mondor" di Parigi, esperto nell'utilizzo delle staminali in chirurgia ortopedica; sempre da Parigi, infine, arriva il professor Luc Douay dell'Ospedale "Armand Trousseau", che è riuscito a produrre in laboratorio sangue umano mediante l'impiego di cellule staminali, creando prospettive rivoluzionarie nell'ambito della medicina trasfusionale.
La scelta di Pescara come sede dell'importante congresso (che si svolge ogni due anni) non è casuale, perché all'Ospedale S. Spirito è stato eseguito più di trent'anni fa uno dei primi trapianti di midollo osseo in Italia e perché il Dipartimento di Medicina Trasfusionale del capoluogo pescarese, guidato dal dottor Antonio Iacone, è tra quelli più all'avanguardia a livello nazionale.
«L'individuazione delle cellule staminali, il loro prelievo dal midollo osseo, dal sangue, dal cordone ombelicale ed il successivo trapianto – spiega il dottor Antonio Iacone, membro del Comitato Scientifico della SIdEM – è una pratica ampiamente conosciuta nella cura di diverse malattie del sangue. Il problema attuale è di trasferire le attuali conoscenze sulle cellule staminali anche in altre specialità mediche come ad esempio la cardiologia, l'ortopedia, la neurologia, l'oculistica ecc. Oggi si fa un gran parlare di staminali, ma resta ampia la distanza tra la ricerca e l'applicazione clinica, e la SIdEM, attraverso la "manipolazione cellulare", vuole proporsi come protagonista nel colmare questo vuoto contribuendo a dare una risposta concreta alla pressante richiesta di nuove possibilità di cura per molte patologie ritenute fino ad oggi incurabili. Nei giorni successivi del convegno molto spazio sarà proprio dedicato a queste problematiche».

Tra gli altri temi affrontati nel congresso, ampio spazio sarà dedicato alle ultime ricerche nel campo della aferesi terapeutica, disciplina che consente di separare, rimuovere e trattare selettivamente le diverse componenti del sangue potenzialmente nocive per l'organismo umano. Attenzione particolare sarà rivolta alle nuove possibilità di cura offerte dalla emaferesi in alcune patologie invalidanti a forte impatto sociale come le malattie infiammatorie croniche dell'intestino, le forme degenerative della macula oculare, l'ostruzione dei vasi sanguigni e l'eccesso di colesterolo.
Contemporaneamente al Congresso si terranno, come di consueto, una serie di lezioni destinate al personale infermieristico ed a quello tecnico che così avrà l'opportunità di aggiornarsi grazie allo svolgimento di Corsi dedicati specificatamente al personale non medico.


29/09/2007 9.42