Al via l’ "operazione Feltrino risanato"

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Innanzitutto una mappatura precisa della rete fognaria e un monitoraggio degli impianti di depurazione esistenti in vista di una razionale programmazione degli interventi; e poi ristrutturazione e potenziamento delle reti e degli impianti per adeguarli alle mutate esigenze del territorio. Questi i punti salienti della relazione illustrativa presentata questa mattina dal Presidente dell’ATO Enrico Di Giuseppantonio a tutte le istituzioni coinvolte nella “operazione Feltrino risanato”.

LANCIANO. Innanzitutto una mappatura precisa della rete fognaria e un monitoraggio degli impianti di depurazione esistenti in vista di una razionale programmazione degli interventi; e poi ristrutturazione e potenziamento delle reti e degli impianti per adeguarli alle mutate esigenze del territorio. Questi i punti salienti della relazione illustrativa presentata questa mattina dal Presidente dell'ATO Enrico Di Giuseppantonio a tutte le istituzioni coinvolte nella “operazione Feltrino risanato”.



La necessità di elaborare un piano condiviso di interventi per risolvere l'annosa questione dell'inquinamento del fiume Feltrino è stata condivisa da tutti i rappresentanti degli Enti convocati dall'ATO per una riunione operativa che si è tenuta questa mattina a Lanciano. Erano presenti: l'Assessore del Comune di Lanciano, Eugenio Caporrella; l'Assessore di San Vito Chietino, Luigi Comini; l'Assessore di Castel Frentano, Gabriele D'Angelo; l'Assessore di Treglio, Franco Furcese; l'Assessore provinciale all'Ambiente, Nicola Petta; il Presidente della S.A.S.I., Gaetano Pedullà; Tommaso Pagliani dell'Istituto Mario Negri Sud; i responsabili dell'ARTA e delle polizie municipali.
L'ATO n. 6 Chietino porterà all'attenzione dell'Assessore Regionale, Ing. Mimmo Srour, il progetto di risanamento del fiume Feltrino, che coinvolge il territorio dei Comuni di Castel Frentano, Lanciano, Frisa, Treglio e San Vito per intervenire lungo tutto il corso fino alla foce. In particolare gli impianti di depurazione esistenti sono vecchi di oltre vent'anni e insufficienti e vanno adeguati alle nuove tecnologie, oltre che potenziati.
«Chiederemo alla Regione di dare massima priorità a questo intervento che riteniamo strategico per la salute del nostro mare e dell'intero territorio attraversato dal fiume, inserendolo subito tra i progetti finanziati con l'Accordo di Programma Quadro di questo settore. I fondi ci sono e appena ci saranno assegnati procederemo alla progettazione, che non possiamo più rimandare. – ha detto il Presidente dell'ATO Enrico Di Giuseppantonio – Intanto le forze dell'ordine ci hanno garantito la massima collaborazione per rafforzare la lotta agli scarichi abusivi. Ce la metteremo tutta per risolvere in tempi rapidi il problema del Feltrino che di riflesso è anche il problema della qualità delle acque marine alla foce».
«Per quanto di sua competenza – ha spiegato il Presidente Gaetano Pedullà - , la S.A.S.I. ha già messo a disposizione dell'ATO un progetto per il miglioramento ed il completamento del sistema depurativo-fognario di Lanciano».
Una delegazione istituzionale, composta dal Presidente dell'ATO, Enrico Di Giuseppantonio, dal Presidente della S.A.S.I. S.p.A., Gaetano Pedullà, dall'Assessore Provinciale all'Ambiente, Nicola Petta e dai rappresentanti dei Comuni di Lanciano, San Vito Chietino, Frisa, Castel Frentano e Treglio, si recherà a breve alla Regione per illustrare i risultati della riunione di oggi.
Una task force di tecnici, invece, seguirà l'iter progettuale.

29/09/2007 9.27