Gli italiani a letto parlano poco e il 52% ha una vita sessuale poco eccitante

Alessandro Biancardi

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LA RICERCA. Questo quello che emerge dalla Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, la ricerca mondiale condotta su 26.032 persone in 26 Paesi di cui 1013 italiani.


LA RICERCA. Questo quello che emerge dalla Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, la ricerca mondiale condotta su 26.032 persone in 26 Paesi di cui 1013 italiani.


La reputazione che vede gli italiani esperti in amore potrebbe essere in pericolo, dato che una nuova ricerca rivela che oltre la metà di noi (52%) ritiene poco eccitante la propria vita sessuale. Solo poco più del 59% si sente a proprio agio nel confidarsi con il proprio partner e le donne sono in genere meno disposte a parlare rispetto agli uomini.
Se tutti ci confidassimo di più potremmo trovare altri modi per migliorare i nostri rapporti amorosi. Attualmente, solo il 48% degli italiani ritiene eccitante la propria vita sessuale, meno degli spagnoli e degli svizzeri (50%) e poco di più del 45% dei tedeschi. I francesi sono i meno soddisfatti in Europa (36%) mentre i giapponesi si trovano all'ultimo posto nel mondo (10%).
Questi sono alcuni degli aspetti che emergono dalla seconda parte della Sexual Wellbeing Global Survey di Durex, focalizzata sul tema dell'intimità e in particolare sul cosa accade realmente nei letti di tutto il mondo. La Sexual Wellbeing Global Survey di Durex è la nuova e più vasta ricerca mondiale sul benessere sessuale, condotta su un campione di 26.032 persone in 26 paesi, che riguarda ogni aspetto della vita sessuale degli individui, con l'obiettivo di definire in maniera completa quali sono gli elementi che costituiscono il benessere sessuale.
Se si parla dei 'giochi' praticati dalle coppie all'interno della loro vita sessuale per aumentare il desiderio, si scopre che nelle nostre camere da letto in cima alla preferenze degli italiani si trova il sesso orale, apprezzato per tre quarti di noi (75%), mentre il 73% predilige le fantasie sessuali e due terzi (65%) utilizzano i massaggi sensuali. Ma questo sembra non bastare dato che il 44% ritiene che serva più varietà nel rapporto.
I primi anni di un rapporto sono quelli più avventurosi, ma anche le persone più avanti con gli anni adottano diverse soluzioni per mantenere viva la passione: il 48% degli over 55enni pratica infatti il sesso orale e oltre un terzo soddisfa le proprie fantasie sessuali.
Sebbene l'81% delle persone in Italia abbia un rapporto sessuale ogni settimana –e oltre un terzo (36%) faccia l'amore almeno tre volte alla settimana o più– questo non è sufficiente per il 59% degli intervistati che vorrebbero una frequenza maggiore di rapporti.
La nostra durata media è di 41 minuti, la stessa dei greci, ma più della media globale di 36 minuti e di quella dei francesi, che con 33 minuti sono all'ultimo posto in Europa.
Alla domanda su cosa potrebbe migliorare le nostre vite sessuali la maggioranza degli italiani ha detto che condurre vite meno stressanti
(60%) e riuscire a trascorrere più tempo con il partner (44%) sono le due priorità.
Nella maggior parte dei paesi le persone cercano più divertimento nel rapporto –tra questi un 38% di 25/34enni– e fare o ricevere massaggi è l'attività prediletta indicata dal 25% delle persone.
Sei italiani su dieci (60%) considerano corretto che i prodotti per migliorare la vita sessuale siano disponibili nei principali negozi.
Attualmente in Italia il 14% utilizza massaggiatori personali e il 21% lubrificanti, rispetto al 21% e al 34% nel mondo. E sebbene gli italiani mostrino valori inferiori rispetto alla media globale per l'uso dei massaggiatori personali, un ulteriore 14% è disposto a provarli.
Ma anche chi non utilizza ancora prodotti per migliorare la propria vita sessuale è disposto a sperimentarli: il 18% vorrebbe provare un gel che favorisca l'orgasmo, il 14% prenderebbe in considerazione afrodisiaci o feromoni e l'11% sarebbe interessato a uno spray per ritardare l'orgasmo maschile, prodotto a cui il 30% dei brasiliani -primi al mondo- sono interessati.
«Quello che accade tra le lenzuola è estremamente importante per il benessere sessuale delle persone, sottolinea Marinella Cozzolino -Presidente A.I.S.C. (Associazione Italiana Sessuologia Clinica)-, e al momento vi sono molti che non si sentono soddisfatti della propria situazione, sia per la frequenza dei rapporti che per la varietà».
Gli italiani in un prossimo futuro si aspettano una maggiore tolleranza rispetto a pratiche e preferenze sessuali e il 60% ritiene che le cose cambieranno nei prossimi 10 anni.
Vi è invece meno certezza sul fatto che la gente sperimenterà maggiormente (34%), e solo quattro italiani su dieci (41%) ritengono che le persone saranno attive sessualmente più a lungo.

NEL RESTO DEL MONDO

Tra le nazioni si registrano sostanziali differenze. Il 78% dei nigeriani e il 74% dei messicani sono felici che la loro vita sessuale sia eccitante come desiderano, invece la stessa affermazione viene fatta solo dal 36% dei francesi e dal 10% dei giapponesi.
Una simile differenza esiste anche tra coloro che ritengono di godere di sufficiente varietà a letto; ancora una volta alle opposte estremità del quadro che emerge dalla ricerca si trovano la Nigeria con il 68% e il Giappone con il 9%.
Parlando di amanti più esperti la ricerca rivela come i migliori siano gli austriaci, con 29 partner per gli uomini e 17 per le donne, e i peggiori i cinesi, con una media di 4 per gli uomini e 2 per le donne.
Quasi in tutti i paesi gli uomini hanno avuto più partner delle donne; unica eccezione è la Nuova Zelanda, dove queste ultime hanno una media di 20 partner, ossia tre in più rispetto agli uomini.
Nel mondo meno di sei persone su dieci (58%) si trovano a proprio agio nel confidare al proprio partner cosa vorrebbero fare a letto. I più sicuri sono i messicani (80%) seguiti dai greci (76%), gli indiani e gli spagnoli (entrambi al 74%), mentre gli inglesi (49%) sono i più riservati d'Europa e i giapponesi (21%) i più timidi al mondo.

25/09/2007 11.02