"Lista aperta" di Pescara: «l'Università non è una truffa»

Alessandro Biancardi

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"Lista aperta" di Pescara: «l'Università non è una truffa»
PESCARA. Test d'ammissione truccati: la posizione dei rappresentanti degli studenti di Lista Aperta. Dopo le contestazioni dei giorni scorsi al ministro dell'Università Mussi e le notizie sui test truccati e sbagliati gli studenti tornano a parlare del loro mondo e assicurano: «non è solo questa la vita universitaria».
«In questi giorni radio, televisioni e giornali ci raccontano di corruzioni, prevaricazioni e abusi di potere ovunque diffusi», spiegano i rappresentanti della Lista Aperta.
«L'università, purtroppo, riesce a tornare al centro del dibattito solamente per casi come i test di medicina o quando può servire come vetrina per qualche personaggio illustre. Per il resto nessuno la tiene in considerazione, continuando ad essere la grande dimenticata del nostro amato paese. Ma davvero l'università è solo questo? » Quello che i media non dicono, secondo gli studenti è che «ogni giorno in università ci sono professori appassionati al loro lavoro e studenti desiderosi di conoscere. Persone che non hanno rinunciato a giocare il loro desiderio di vero, di bello e di giusto, e che perciò tentano di costruire».
In un clima dominato secondo gli studenti «da una comicità disfattista e fortemente politicizzata, dall'approssimazione inspiegabile del ministero nel preparare le domande d'esame (e dalla relativa speculazione mediatica), dalla deriva giacobina di un ministro che, in tutt'altre faccende affaccendato, se la cava minacciando di "far saltare alcune teste", vogliamo affermare ancora una volta che c'è qualcuno che ha a cuore l'università».
Gli studenti sottolineano che non vogliono minimizzare quello che è accaduto, «la cui gravità, se i fatti saranno accertati, si commenta da sé». Ma questi fatti, che pure hanno gli onori delle cronache, «non rendono giustizia di quel che l'università è, e rischiano di oscurare la positività dell'esperienza di coloro che vivono un ben diverso protagonismo».
Riguardo ad esempio ai test di ammissione alle facoltà di medicina, architettura, ingegneria, veterinaria, ecc., la Lista Aperta ricorda che «molti studenti degli anni avanzati (a Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Chieti, Pescara, Bari, Reggio Calabria, solo per citare alcune città) già prima della fine di agosto sono tornati in anticipo in università per aiutare le future matricole a prepararsi alle prove di ammissione, e ora continuano a dare gratuitamente il loro tempo per accogliere i nuovi iscritti. Possibile? È accaduto, accade, si può constatare».

24/09/2007 15.52