Referendum traffico, vince il Sì, ma il piano traffico non cambierà

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

20307

Referendum traffico, vince il Sì, ma il piano traffico non cambierà
AGGIORNAMENTO (14.12) PESCARA. Il referendum consultivo ha il suo responso: il fronte del sì, ovvero quelli che vogliono abrogare il piano traffico, ha vinto con il 65,7%. Sono stati 21.115 i cittadini che ieri hanno deciso di partecipare al referendum, il 20 per cento dei 105.552 aventi diritto. E a votazione avvenuta la Confcommercio chiede le dimissioni dell'assessore Mancini. L'assessore Luciani invece assicura: «questa è una pesante debacle per il centrodestra». E intanto il fronte del Sì e del No stamattina hanno convocato due conferenze stampa per commentare i risultati. TUTTE LE REAZIONI
Proprio la percentuale degli astenuti lascia tranquillo l'assessore Mancini che malgrado la sconfitta sostiene che l'80% dei pescaresi (quelli che non sono andati a votare) non voglia cambiare il piano traffico.
«Se dodicimila persone hanno detto di essere favorevoli all'abrogazione delle nuove norme», ha sostenuto Mancini, «altre 100mila hanno detto no o hanno fatto capire di non essere interessati al quesito posto e dunque di non essere contrari alle misure disposte dal Comune».
E anche di queste persone, presumibilmente indifferenti o contrarie, «il consiglio comunale terrà conto».
Le uniche istanze insomma che sembrano destinate a non essere tenute in considerazione sono quelle che nei mesi scorsi hanno protestato, raccolto migliaia di firme e promosso il referendum.
A questo punto si preannuncia un'aspra battaglia e il comitato promotore del sì che sperava in questa consultazione per far tornare il piano traffico in consiglio non mollerà la presa.
Paradossalmente dunque dopo una mobilitazione generale che ha comportato anche costi per la collettività ancora una vota il parere dei cittadini potrebbe essere calpestato. Perché se è vero che solo una minima parte è andata a votare è anche vero che il fronte del no per far valere la propria volontà avrebbe dovuto farlo seguendo le regole democratiche e dunque andare alle urne…
La campagna elettorale negli ultimi giorni era stata molto agguerrita e aveva visto in prima linea anche il sindaco D'Alfonso, sceso per strada con volantini alla mano per convincere i pescaresi sulle ragioni del no.
Ma tutta l'amministrazione comunale si è data da fare proprio per non incorrere nella situazione di doversi difendere da un eventuale voto che l'avrebbe penalizzata.
Perché è chiaro che ora il responso delle urne sarà letto e strumentalizzato anche politicamente.
Negli ultimi giorni Mancini aveva fatto il punto della situazione sui «reali costi di parcheggi e Ztl» e il comitato del sì premuto l'acceleratore sui disagi e sui problemi di questa nuova mobilità.
La città dovrà adesso tenersi questo piano traffico?
Pare proprio così e nonostante la vittoria dei sì il Comune non si sente affatto sconfitto.
In mattinata è prevista una conferenza stampa del fronte del Sì nel quale si chiariranno posizioni e dati.

I RISULTATI DEFINITIVI

Per il Sì voti: 13775 (65.7%)
Per il No voti: 7192 (34.3%)

VEDI I RISULTATI SEZIONE PER SEZIONE

24/09/2007 8.15

COMITATO DEL SI' «VITTORIA NETTA»

Nella conferenza stampa di questa mattina il comitato promotore del referendum ha parlato di «vittoria schiacciante» e di come il Sì «abbia vinto in tutte le sezioni tranne due: quella dell'ospedale e quella di via Fonte Romana».
Si è anche detto di come questa tornata elettorale sia stata in realtà «la vittoria dei commercianti».
«La democrazia non è qualcosa di teorico», ha detto il comitato, «ma di molto concreto e sentito. E' questo il messaggio che emerge dal voto espresso ieri. Siamo stati costretti a ricorrere allo strumento del referendum solo perché dall'altra parte l'amministrazione si è sempre dimostrata chiusa ed arrogante e mai disposta al dialogo. Solo per questa ragione sono stati spesi oltre € 130.000 di soldi pubblici. Le motivazioni dell'amministrazione sono sempre state pretestuose. Non è affatto vero che ci possa essere un dialogo aperto e cordiale»

AUGUSTO DI LUZIO (AN):«ASTENSIONISMO NON E' NO»

«Le dichiarazioni di Mancini sono sconcertanti. Se il sindaco avesse fatto campagna elettorale per l'astensionismo si sarebbe potuto parlare ipoteticamente di una loro vittoria ma visto che hanno cercato il consenso e hanno spinto gli elettori ad andare al voto questa, a casa mia, si chiama sconfitta. Inoltre, considerare l'astensionismo come una chiara manifestazione di voto per il no è una semplice assurdità, non vi è nessuna coincidenza. Il risultato è molto significativo soprattutto se preso in considerazione alle zone nelle quali è stato espresso»

EZIO ARDIZZI (CONFCOMMERCIO)

«Non c'è mai stata collaborazione e apertura da parte dell'amministratore comunale. Lo stesso sindaco un giorno mi disse che se fossimo arrivati a 20.000 votanti sarebbe stata una grande prova. In questa campagna si sono scatenati come non mai con telefonate, sms, lettere. In più occasioni ho sentito con le mie orecchie il sindaco dire: “vota no, fallo per me". Beh ha vinto il sì ed ora è giusto tirare le conseguenze: sindaco non hanno votato per te.
Credo che sia molto meglio avere più parcheggi e meno chiacchiere, più ponti in città e meno passerelle della vanità, più segnali stradali e meno segnali di fumo, meno ZTL più accoglienza vera, meno sceriffi e meno contravvenzioni, più rendiconti e meno rese dei conti».

ASSESSORE MANCINI «NON CI SONO VINCITORI, NON E' STATA FATTA CHIAREZZA»

Non ostenta toni trionfalistici l'assessore Armando Mancini, il padre del piano traffico ma rimane comunque fermo nel difendere la sua creatura chiarendo subito che «non si è trattato di un questionario o di una petizione nella quale si potesse esprimere il gradimento dell'attuale situazione».
«Il quesito era chiaro», ha spiegato Mancini, «lo volete mantenere oppure lo volete abrogare? E' chiaro che posto così vi è stata una chiamata alle armi di chi era contrario. Dunque, a giudicare dai risultati un bottino piuttosto magro. Chi è favorevole non si è sentito chiamato a partecipare. Il referendum si chiama “popolare” proprio perché alla base deve implicare un'azione popolare di massa. Il 20% non è affatto una percentuale degna. Si tratta di una modesta partecipazione. Il 20% è un flop, è chiaro che messa su questi termini l'argomento non era sentito».
Ha precisato comunque che l'amministrazione comunale non si sente soddisfatta chiarendo che «forse si è sbagliato obiettivo».
L'assessore ha poi illustrato l'iter.
«La proposta come da statuto arriverà in consiglio comunale e sarà quest'organo a valutare e decidere quale considerazione dare alla consultazione referendaria».
Mancini non ha risparmiato critiche all'opposizione accusandola di demagogia e di atteggiamenti non sempre corretti.
«E' chiaro che il centrodestra ha tentato con il referendum di colpire le nostre scelte sulla ZTL e il conseguente appalto alla ditta Toto»

Allora questo piano traffico è perfetto?
«Niente affatto, il piano traffico è costantemente posto sotto osservazione e forse questo è il momento di fare delle revisioni. In ogni momento è possibile vedere cosa va e cosa non va».
Al momento, però, riuscire a strappare esempi di provvedimenti concreti sui quali l'amministrazione comunale intende intervenire nei prossimi mesi è difficile, così come sentirlo dalla voce dell'assessore.
E per quanto riguarda l'apertura dell'asse attrezzato, della rampa di Piazza Italia?
«Sia da parte dell'Anas, sia nei fatti, si è chiaramente visto come la sperimentazione abbia avuto esito positivo. La chiusura funziona e c'è meno traffico, le macchine scorrono meglio».
Messa così sembrerebbe che il provvedimento sia già diventato di fatto definitivo.


24/09/2007 14.21

GLI ALTRI COMMENTI

L'associazione SO.HA. ha espresso insoddisfazione per l'esito referendario che ha visto prevalere il SI all'abrogazione del piano traffico della città di Pescara.
«Pur considerandolo di certo perfettibile», ha spiegato Roberto Ettorre,«sarebbe dannoso e inutile interrompere prematuramente un piano che si articola in diverse fasi, alcune della quali ancora da realizzare, e che ha già dato i primi risultati in termini di diminuzione degli incidenti stradali e delle micro polveri presenti in città oltre ad aver provocato un generalizzato miglioramento della viabilità cittadina. Per incentivare un uso dell'automobile consapevole e rispettoso dell'ambiente, la nostra associazione tiene a sottolineare che oltre agli interventi tecnici, è necessaria da parte delle istituzioni e della società civile, un'accurata opera di sensibilizzazione per quanto riguarda i danni provocati dall'inquinamento automobilistico».

MELILLA: «SUL REFERENDUM PRESTO L'UFFICIO DI PRESIDENZA»

«Voglio come Presidente del Consiglio Comunale ringraziare i 22 mila cittadini pescaresi che hanno votato domenica al Referendum sul Piano Traffico», ha detto Gianni Melilla presidente del consiglio.«Chi ha ritenuto di non partecipare al voto ha espresso un distacco dalla vita politica e istituzionale che ha motivazioni diverse. C'è chi delega, chi esprime non votando una sfiducia, c'è chi ritiene semplicemente di fare altre cose e l'elenco delle diverse motivazioni dell'astensionismo potrebbe continuare ancora. L'astensionismo è comunque il primo fatto su cui riflettere.
Fra chi ha votato è prevalsa la scelta dell'abrogazione del Piano Traffico e questo è il secondo fatto su cui riflettere. L'art. 39 dello Statuto del Comune di Pescara recita al comma 14 “ Entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato da parte del Sindaco, l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale predispone conforme atto deliberativo, da sottoporre all'esame del Consiglio nella prima seduta utile successiva.”
L'Ufficio di Presidenza sarà da me riunito al più presto per una prima valutazione collegiale con i due vicepresidenti Gina Ciccarelli e Luigi Albore Mascia».

CONFCOMMERCIO: «ADESSO MANCINI SI DIMETTA»

Dopo il sì dei cittadini all'abrogazione del piano traffico, la Confcommercio chiede all'amministrazione la revoca del piano e l'immediata riapertura della rampa. E all'assessore al traffico Mancini richiesto di abbandonare il proprio incarico

«L'amministrazione deve fare un passo indietro, attuando la revoca del piano a fronte di quanto la cittadinanza stessa ha manifestato con il proprio voto, ed invitando il Comune ad ascoltare il giudizio dei pescaresi. Non comprendiamo», commenta ancora l'associazione, «la posizione dell'assessore Mancini, che sminuendo un risultato agli occhi di tutti ha voluto mettere in discussione un giudizio espresso democraticamente dalla cittadinanza, tendendo invece a strumentalizzare l'astensionismo come sicuro sostegno alla linea dell'amministrazione».
Anche per questo la Confcommercio chiede che per «onestà intellettuale Mancini abbandonasse l'incarico, e che la stessa amministrazione, invece di andare avanti a testa bassa, facesse un passo indietro riportando l'intero stato del traffico alla situazione precedente, revocando il Piano e tutte le misure ad esso collegate, e provvedendo pertanto alla immediata riapertura della rampa di Piazza Italia».

«I SOSTENITORI DEL SI SBEFFEGGIATI DALL'ASSESSORE MANCINI»

«L'agghiacciante interpretazione “sovietica” che l'assessore Mancini dà al risultato del Referendum sul piano traffico sonoramente bocciato è francamente sconcertante». A commentare le affermazioni dell'assessore Mancini è stato questa mattina Mattia Giansante dell'associazione culturale La Radice.
«Secondo lui l'80% dei non votanti sarebbe idealmente favorevole al suo piano traffico, mentre il 20% dei cittadini che hanno democraticamente espresso la propria opinione conta ben poco, interpretazione che noi de “La Radice” respingiamo con sdegno. Ora D'Alfonso rifletta sui risultati, perché, se la sua discesa in campo per convincere i Pescaresi della bontà del piano traffico ha prodotto questo tragico esito per la sua giunta, proviamo ad immaginare cosa succederà a Maggio 2008»

L'ASSESSORE LUCIANI: «DEBACLE PER IL CENTRODESTRA»

«Il centrodestra dimostra di essere davvero ai minimi termini. Esultare oggi per la clamorosa debacle del referendum sul Piano urbano del Traffico è il segno della difficoltà di interpretazione e della mistificazione dei fatti in cui continuano a incorrere sul tema della mobilità cittadina». Questo il commento dell'assessore Massimo Luciani che sottolinea: «abbiamo speso 133.000 euro dei contribuenti pescaresi, che per un buon 80 per cento ci hanno detto che non avevano interesse all'argomento. Sono state raccolte 5.000 firme per chiedere questa consultazione e hanno votato “sì” all'abrogazione poco più del doppio. Nemmeno tutti i parenti. Questo voto non fa che confermare lo scarso rapporto esistente fra i promotori del referendum e i cittadini pescaresi e la scarsa credibilità del centrodestra».
Per Luciani «il centrosinistra ha rispettato la consultazione, spiegato le sue ragioni aprendosi al confronto, ma evidentemente non era il nostro compito mobilitare la piazza, la collettività. Dunque anche questa pagina è voltata. Valuteremo l'esito alla luce di tale consultazione e guarderemo con sempre maggiore fiducia all'appuntamento della primavera 2008».

DI CARLO: «D'ALFONSO E LA SUA GIUNTA SCONFESSATI»

«Ci vuole tutta l'impudenza dell'assessore Mancini per dichiarare che l'80% dei pescaresi che non è andato a votare è favorevole al piano traffico». E' questo il duro commento di Alessio Di Carlo, referente regionale dei Riformatori Liberali a proposito dell'esito sul referendum svolto ieri a Pescara.
«Non si capisce come mai - ha aggiunto Di Carlo - l'amministrazione comunale si sia data tanto da fare, perfino usando risorse pubbliche, per portare il maggior numero di elettori a sostenere il NO se adesso l'assessore al traffico ha l'ardire di affermare che chi non ha votato avrebbe in tal modo sostenuto il suo scellerato piano traffico».
«La verità - ha detto ancora Di Carlo - è che il referendum ha assunto una valenza politica proprio per l'impegno straordinario messo in campo da D'Alfonso a sostegno del no. Il risultato è evidente a tutti: il sindaco D'Alfonso, il suo Assessore al traffico e soprattutto il loro piano traffico sono stati sconfessati dagli elettori pescaresi».
«Nel merito della affluenza alle urne - ha proseguito l'esponente liberale - la percentuale del 20% è tutt'altro che irrilevante se si tiene conto del tipo di consultazione il cui valore è meramente consultivo e che per la prima volta si celebrava in città. Pertanto, i tentativi di Mancini di sminuire la portata della batosta ricevuta - ha concluso Di Carlo - sono francamente patetici».

24/09/2007 11.33

LA SODDISFAZIONE DI CODICI

«Con somma soddisfazione l'associazione di Consumatori Codici saluta il positivo risultato del referendum indetto dall'amministrazione comunale sul nuovo piano traffico», dichiara Domenico Pettinari
«Codici, già nei mesi precedenti aveva sottolineato come questo piano approvato nel 2005 dal Consiglio Comunale andasse contro gli interessi dei cittadini di Pescara e dell'intera regione. La cosa ancora più grave», sottolinea oggi l'associazione «è che i lauti guadagni della Ztl che deriveranno dalla gestione di tali aree, che ammontano, in 30 anni, a circa 380 milioni di euro, andranno a finire, per la maggior parte nelle tasche di un privato se la gara d'appalto svolta a suo tempo dall'amministrazione comunale non dovesse essere annullata per la illegittimità degli atti amministrativi. Proprio per questo motivo la nostra associazione ha ricorso al tribunale Amministrativo al fine di tutelare gli interessi dei cittadini utenti che verrebbero danneggiati, a nostro parere, da tale situazione.
Apprendiamo dalla stampa che nonostante l'evidente sconfitta di chi ha voluto questo Piano Traffico, l'Assessore al Traffico insiste nel portarlo avanti».

24/09/2007 13.40

COORDINAMENTO GIOVANI DI FORZA ABRUZZO

Il Vice Coordinatore del Circolo Giovani della provincia di Pescara, Davide Aracu, esprime «entusiasmo per l'esito positivo della campagna referendaria».
« I dati a disposizione di tutti parlano con chiarezza: su 22 mila cittadini recatisi alle urne, ben il 67% ha sonoramente bocciato il Piano Traffico fortemente voluto dall'assessore Mancini e convintamente sostenuto dall'intera Giunta D'Alfonso. Riguardo la stucchevole polemica sull'entità dei votanti, Aracu ricorda che «lo stesso sindaco D'Alfonso, giorni addietro, riferì alla stampa che un numero di 20 mila cittadini, sarebbero stati un quorum degno di attenzione».
«Il quorum è stato ampiamente superato e ci aspettiamo», continua Aracu, «che l'amministrazione revochi l'attuale piano Traffico, procedendo nelle prossime settimane a vararne uno nuovo, coinvolgendo nelle proprie scelte tutte le categorie interessate rimaste sino ad oggi inascoltate».

CHIAVAROLI(FI):«SI RICONOSCA ESITO VOTO»

Sull'esito del Referendum Comunale sul Piano traffico interviene Riccardo Chiavaroli, secondo il quale : «il numero dei cittadini che non si sono recati al voto è certamente degno di attenzione e le loro motivazioni sicuramente vanno rispettate; tuttavia la democrazia non si misura “a peso” e pertanto chi ha invece partecipato deve veder riconosciuta la propria volontà elettorale».
«Dunque – prosegue Chiavaroli – occorre dar seguito al parere maggioritario dei cittadini che hanno detto SI all'abrogazione dell'attuale piano traffico e quindi procedere alla sua immediata revoca».
«Credo – ha detto infine Riccardo Chiavaroli - che sia una decisione doverosa dal punto di vista politico ed amministrativo alla quale l'Amministrazione Comunale dovrebbe far seguire, nei mesi restanti di consiliatura, una seria discussione per un nuovo piano che, fra le altre cose, ponga a sua base la centralità del trasporto pubblico a cominciare dalla vitale realizzazione del primo tratto di filovia e la contestuale messa in cantiere anche degli altri lotti».

CASTIGLIONE (AN):«DOPPIA BOCCIATURA PER D'ALFONSO».

«La consultazione popolare - sottolinea il capogruppo di An in consiglio regionale - oltre a pronunciarsi sfavorevolmente nei confronti del piano traffico, la dice lunga anche sul gradimento della città nei confronti del sindaco, che si è speso inutilmente affinchè l'esito fosse diverso. A nulla è valso il suo variegato dispiegamento di forze tra amici, sostenitori, cortigiani e collaboratori a vari titolo. La capacità di mobilitazione di D'Alfonso si è dimostrata risibile, il grande comunicatore, il sindaco più amato dell'Occidente cristiano, tanto per cambiare, ha fatto flop».
«Provare ora - dichiara Castiglione - a delegittimare il risultato facendo riferimento alla partecipazione non elevatissima dei pescaresi, sarebbe sbagliato quanto strumentale, siamo infatti nella media dei votanti dei referendum cittadini. A tal proposito, piuttosto, valuteremo la possibilità di promuovere altri referendum su temi, quali la sicurezza, sui quali l'amministrazione è totalmente latitante. D'Alfonso e la sua banda, semmai, facciano autocritica e e ne traggano le dovuteconseguenze».


24/09/2007 14.51

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=referendum+traffico&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SUL REFERENDUM DEL TRAFFICO A PESCARA[/url]