Ecco lo studio dell’Arta sull’inquinamento delle acqua (2004)

Alessandro Biancardi

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Ecco lo studio dell’Arta sull’inquinamento delle acqua (2004)
IL DOCUMENTO. PESCARA. La falda del Tirino inquinata da decine di sostanze pericolose con livelli superiori di 4000 volte il consentito, scarichi della Solvay e fiume Pescara con contaminanti, pozzi S. Angelo con superamento dei valori del Decreto 31/2001 per la potabilità. In una relazione dell’ARTA e della Regione Abruzzo della fine del 2004 una vera e propria «galleria degli orrori della chimica». TUTTO SULLO SCANDALO DELL'ACQUA
Il Wwf torna a presentare all'opinione pubblica documenti finora tenuti segreti che aumentano preoccupazioni e disagi circa lo stato dei luoghi e l'inquinamento delle falde acquifere.
Dalla relazione stilata dall'Arta per conto della Regione si evince una situazione preoccupante per la zona di Bussi che viene definita «la santabarbara della chimica», la «Marghera d'Abruzzo».
Vengono dunque definiti «inaccettabili» i rischi per la riapertura dei Pozzi S. Angelo.

Nella relazione “Attivita' di indagine ambientale sulle acque del campo pozzi Colle S.Angelo di Castiglione a Casauria e Tocco da Casauria” dell'Arta e della Regione Abruzzo, avente data 28/12/2004, si desumono dati importantissimi per inquadrare il disastro ambientale in corso nell'area di Bussi.
Intanto il documento pone l'apertura dei pozzi S. Angelo negli anni '80, cosa fondamentale per valutare il tempo di possibile esposizione dei cittadini alle sostanze tossiche e/o nocive presenti nei pozzi e/o nelle aree limitrofe.
Finora si dava per acclarato che l'apertura fosse avvenuta invece nel 1990.
La relazione, che riporta sia dati precedenti al 2004 già in possesso delle amministrazioni pubbliche alla data della redazione della relazione sia dati raccolti nel corso del 2004 e in due giorni di campionamenti nel novembre 2004, analizza la situazione delle varie aree poste a monte dei Pozzi S. Angelo e dei pozzi stessi.

Ecco i fatti che emergono dal documento:

FALDA SITO INDUSTRIALE (AREA SOLVAY, SUBALVEO DEL TIRINO):

già nel 2001 la falda al di sotto del sito industriale presenta valori oltre i limiti di legge per mercurio, diclorometano, triclorometano, dicloroetilene e tetracloroetilene.
Inoltre nei campionamenti del novembre 2004 la falda presenta livelli elevatissimi di nitriti.

FALDA DI SUB-ALVEO DEL TIRINO:

i dati sono letteralmente drammatici, visto che ben 19 sostanze sono oltre la soglia indicata dalla legge per identificare un sito inquinato da bonificare. Tra queste compaiono metalli (mercurio, piombo), cromo esavalente (quello di Erin Broskovich), solventi. Le concentrazioni raggiungono livelli incredibili in alcuni punti di campionamento posti appena a monte del sito industriale.
Il tetracloroetilene, un probabile cancerogeno, ha un picco di 4790 microgrammi/litro, 4000 volte superiore al limite per i siti inquinati. La trielina è 80 volte superiore al limite.

ACQUE SUPERFICIALI - SCARICO COLLETTORE 10 DELLA SOLVAY:

la relazione segnala il superamento dei limiti di legge per quanto riguarda le emissioni di Mercurio in data 27/09/2004.
Inoltre, nei due campionamenti di Novembre compare l'ormai famigerato Tetracloruro di Carbonio, la sostanza presente anche nei pozzi S. Angelo, con concentrazioni di 21,3 microgrammi/litro e 20,1 microgrammi/litro.
Molte altre sostanze vengono individuate qualitativamente nello scarico.

ACQUE SUPERFICIALI DEL FIUME PESCARA

nell'acqua del Pescara risultano presenti numerose sostanze contaminanti, tra i quali il Tetracloruro di Carbonio, l'esacloroetano e l'1,2,3 – tricloropropano.

POZZI S. ANGELO

Dalle analisi disponibili nel 2004 emerge il superamento costante dei limiti per diverse sostanze (tetracloroetilene, tetracloruro di carbonio) per quanto riguarda l'identificazione delle falde inquinate (Decreto 471/99) e di sette volte dei limiti del Decreto 31/2001 per le acque destinate al consumo umano per quanto riguarda il tetracloroetilene e il tricloroetilene (sia come loro sommatoria e/o come presenza del solo tetracloroetilene).
Inoltre si riscontra, qualitativamente, la presenza di numerose altre sostanze contaminanti, tra cui il pentaclorobenzene, (che saranno ritrovate anche in un campionamento del gennaio 2005 e che poi non saranno più comparse nell'elenco delle sostanze cercate nelle analisi, ndr).




IL DOCUMENTO: LA RELAZIONE COMPLETA

 





I COMMENTI

Dalla relazione emergono anche altre informazioni fondamentali per capire i rischi connessi all'utilizzo del campo Pozzi S. Angelo.
«Infatti», ha spiegato Augusto De Sanctis, responsabile Wwf di Pescara, «questi pozzi sarebbero non solo in contatto con la falda di subalveo del Tirino ma probabilmente anche con le acque superficiali del fiume Pescara. Inoltre emerge che già dal 2000 le analisi dell'ACA sui composti organoalogenati, quali il tetracloroetilene e il tricloroetilene, (fatte, secondo la relazione, con “frequenza occasionale”), erano state positive e, in quelle del 2002 e del 2003, superavano le soglie per identificare i siti inquinati, anche se non quelle per la potabilità».
«Ci si chiede», aggiunge, «perchè solo nel 2004 il campo pozzi S. Angelo sia stato individuato ufficialmente come sito inquinato e perchè le analisi non sono state fatte con maggiore frequenza, visto che quando è stato fatto nel 2004, alla fine si sono riscontrati anche superamenti del Decreto 31/2001 sulle acque destinate al consumo umano, considerata anche la fluttuazione delle concentrazioni di inquinanti».
«Quella che dipinge questa relazione», dichiara Dante Caserta, Presidente regionale del WWF, «è una vera e propria galleria degli orrori, un'area e una falda devastate dalla chimica e da comportamenti illegali che hanno permesso di sotterrare l'inverosimile in discariche abusive in più siti».
Segue una lista enorme di domande che il sodalizio pone all'opinione pubblica e soprattutto alla magistratura «che ha l'obbligo di fornire risposte al più presto proprio per il delicato carattere dell'inchiesta»

DOMANDE

Come mai dal 2004 siamo arrivati al 2007 per scoprire le discariche abusive e chiedere al Governo l'identificazione dell'area come sito nazionale per le bonifiche?

«In questo senso appare incomprensibile», dice Caserta, «il ruolo della Regione Abruzzo che, da un lato, reperisce informazioni sullo stato di inquinamento, ma dall'altro non appare essersi mobilitata su una situazione potenzialmente devastante per un'intera vallata che ospita centinaia di migliaia di persone».

Gli enti sono intervenuti sulla situazione dello scarico della Solvay?

Come mai non sono stati avvertiti i cittadini della situazione in atto, visto che addirittura si trattava di aree poste a monte di pozzi da cui si immetteva acqua nella rete idropotabile?

In una situazione del genere, com'è possibile anche solo pensare di riaprire i pozzi S.Angelo che sono appena a valle di una santabarbara della chimica che può rilasciare decine e decine di sostanze tossiche e/o nocive in maniera fluttuante nel tempo?

Quali sono le azioni attuate dalla ASL, che dovrebbe affrontare ai massimi livelli una situazione drammatica come questa?

Perché i lpresidente dell'Aca continua a sostenere che «non sono mai stati superati i limiti imposti dalla legge» sull'inquinamento dell'acqua potabile?

FALDA DI SUBALVEO TIRINO E ACQUE FIUME PESCARA

Sostanze che hanno superato i limiti del D.471/99 relativo alle falde inquinate nel sub-alveo del Tirino:
Mercurio, Nichel, Cromo esavalente, Cromo totale, Piombo, Clorometano, Boro, Cloroformio, Cloruro di Vinile, 1,2 dicloroetano, 1,1 dicloroetilene, 1,2, dicloropropano, 1,1,2 tricloroetano, 1,2,3 tricloropropano, 1,1,2,2, tetracloroetano, esaclorobutadiene, tricloroetilene, tetracloroetilene, 1,2, dicloroetilene (cis)

Sostanze riscontrate solo qualitativamente:

-ISOMERI DEL TRIMETILBENZENE
-ISOMERI DEL DIETILBENZENE
-SEC-BUTILTOLUENE
-1,2,4,5- TETRAMETILBENZENE
-ISOMERI DEL METILCICLOESILACETATO
-ISOMERI DEL METILINDANO
-1,2,3,4 – TETRAIDRONAFTALENE
-NAFTALENE
-1,2,3 TRICLOROPROPANO
-BIFENILE
-9-METILENEFLUORENE
-DIBENZOFURANO
-1,8 – DIETILENENAFTALENE
-ISOMERI DEL METIL 1-BENZOTIOFENE
-2 – BENZOTIOFENE
-DIFENILETERE
-ISOMERI DEL METILBENZOFURANO
-DIISOPROPILNAFTALENE*
-1,1,2,4,4, - PENTACLORO – 1,3 – BUTADIENE *
-1,1,4,4 – TETRACLORO -1,3 – BUTADIENE*
-PENTACLOROBENZENE*

*Nel campo Pozzi S. Angelo

21/09/2007 14.20