6 arresti, nascondevano refurtiva in borse schermate anti taccheggio

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. I Carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione di Giulianova, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di concorso in furto aggravato continuato 6 cittadini di nazionalità mongola.
Si tratta di tre uomini e tre donne, rispettivamente Bold Unur, Dorj Baatar, Dorj Naraa, Dorj Solongo, Gun Pin Tuya E Junhuu Chim Chimgee, con età compresa tra i 21 ed i 31 anni, tutti irregolari.
Da circa 5 giorni gli arrestati, insieme ad altri complici non ancora identificati, si aggiravano nel centro di Giulianova e nei paesi limitrofi.
Ieri mattina la banda è entrata in azione nel centro di Giulianova.
Una profumeria ed un negozio di pelletteria sono stati derubati.
Mentre una donna ed un uomo, ben vestiti, parlando un buon italiano, e soprattutto ben informati sulle marche migliori da asportare, distraevano titolari degli esercizi chiedendogli informazioni, i complici entravano in azione, utilizzando delle borse all'interno delle quali nascondevano la refurtiva.
La collaborazione ed il rapporto di fiducia che si è instaurato tra i commercianti del centro ed i Carabinieri, ha permesso di porre fine all'azione criminosa messa in atto dai predetti.
Così quando è scattato l'allarme, le pattuglie dell'Arma si sono messe alla ricerca della Citroen Xantia, con targa francese, di colore verde, bloccata alle porte di Giulianova dopo breve un inseguimento.
Sull'auto è stata rinvenuta refurtiva consistente in confezioni di profumo, borse e portagli in pelle, tutte griffate.
Nel corso della perquisizione i militari hanno fatto una scoperta interessante. Le borse che servivano per nascondere la refurtiva erano state "preparate" all'epoca del loro confezionamento, e non modificate successivamente, mediante l'apposizione all'interno delle fodere di alcuni strati di alluminio, carta argentata e nastro per imballaggio di protezione, non visibili dall'esterno. Mediante questo sistema le borse risultavano "schermate" al sistema antitaccheggio e quindi i malfattori potevano operare con tranquillità potendosi allontanare dopo il furto senza destare sospetti. Attraverso il controllo delle impronte digitali, i Carabinieri hanno scoperto che Dorj Naraa era anche colpito da un provvedimento restrittivo in carcere emesso dal Tribunale di Firenze, per una rapina perpetrata in Prato. Adesso i Carabinieri stanno svolgendo una particolare ed intensa attività di indagine per cercare di individuare dove vengono preparate le borse schermate e se i prodotti trafugati vengono destinati al mercato italiano oppure se vengono spediti verso la Mongolia, atteso che i profumi e le borse griffate, in quel paese sono prodotti particolarmente costosi. L'intera refurtiva del valore di circa € 3.000,00 è stata riconsegnata agli aventi diritto, l'autovettura Xantia sequestrata ed i 6 malviventi associati alla casa circondariale di Teramo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

19/09/2007 15.57