Parco della Costa e Centro Oli. Caramanico:«questioni da approfondire meglio»

Alessandro Biancardi

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Parco della Costa e Centro Oli. Caramanico:«questioni da approfondire meglio»
ORTONA. «La questione del centro oli dell'ENI ad Ortona potrebbe essere ridiscussa sulla base della proposta di perimetrazione, da noi presentata, di quello che sarà il Parco della Costa Teatina». Ad affermarlo l'assessore regionale all'ambiente e al territorio, Franco Caramanico, in una lettera inviata al presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, e ai sindaci di Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo.
All'assessore infatti non sfugge come due progetti così diversi possano apparire incoerenti e persino controproducenti.
Mentre ci si è battuti per la salvaguardia della costa e delle bellezze da conservare a favore dell'ambiente e del turismo,contemporaneamente in quella stessa area potrebbe sorgere un enorme centro di lavorazione degli idrocarburi che con tutte le precauzioni del caso si troverebbe comunque immerso in un ambiente dall'attuale vocazione incompatibile.
Come spiega Caramanico «la nostra proposta di perimetrazione dell'istituendo parco dovrebbe interessare un tratto di territorio molto esteso che va dalla dall'autostrada A14 alla costa. Questa proposta, attualmente oggetto di concertazione con i Comuni e la stessa amministrazione provinciale di Chieti, qualora venisse accettata, comporterebbe una nuova discussione sull'intervento urbanistico legato al centro oli di Ortona».
Della questione del parco della costa teatina e del centro ENI si tornerà a parlare il prossimo 19 settembre in una riunione convocata a Pescara dallo stesso assessore .
«Credo che la cosa importante sia che qualsiasi decisione sia il frutto delle scelte del territorio. Mi auguro - ha concluso l'Assessore - che la prossima riunione possa essere occasione per trovare una linea di azione condivisa da tutti i soggetti interessati».

IL COORDINAMENTO:«RIPENSIAMO ANCHE LA POSTILLI-RICCIO»

«Ci fa molto piacere che l'assessore Caramanico si faccia promotore di una visione politica moderna e di ampio respiro».
A parlare è il Coordinamento per la tutela della Costa Teatina che in questi mesi si è battuto sino allo stremo affinché la Litoranea Postilli Riccio non venisse fatta e tutta quella zona fosse pianificata in un'ottica di tutela.
«Ma questa amministrazione», tuona Fabrizia Arduini, «ha preferito mantenere un'ottica stile anni '60, con il Centro Oli, un insediamento insalubre di prima classe, nel mezzo di vigneti produttivi e il nuovo Piano Demaniale Marittimo che prevede a Postilli una diversa destinazione d'uso -le strade sono le mosche nocchiere di future urbanizzazioni-, e più di 10 stabilimenti balneari che oltre a fare una concorrenza spietata a quelli che già ci sono e che a stento si riempiono 20gg l'anno, stravolgeranno per sempre una delle ultime spiagge con un minimo di naturalità, facendo fuggire il crescente turismo(20%) che ricerca i parchi come meta preferita, e regalando alla collettività ulteriori costi per arginare l'ingressione marina per proteggere i futuri manufatti».
«Ce la stanno mettendo tutta affinchè Ortona perda per sempre un occasione straordinaria», conclude il coordinamento,«come quella del Parco che abbraccia un bel pezzo di territorio. Ci viene da chiedere: ma i cittadini lo sanno? e gli albergatori? e la Confesercenti?
Auguriamo un ripensamento "doppio", nel bene di Ortona, dell'Abruzzo ma soprattutto nel nome delle generazioni future».

14/09/2007 7.57


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