Tagli boschivi in aree protette:«serve confronto preventivo tra Comune e Parco»

Alessandro Biancardi

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ASSERGI. Ultimamente alcune Amministrazioni Comunali hanno presentato all'Ente Parco Gran Sasso-Laga, istanze di tagli boschivi legate all'esigenza di dover procurare agli aventi diritto legna da ardere per l'inverno. In alcuni casi, tuttavia, l'Ente, in osservanza dei propri obblighi istituzionali, ha dovuto applicare delle prescrizioni, che hanno imposto ai tecnici progettisti incaricati di rimodulare i progetti di taglio, con la conseguente creazione di alcuni disagi legati alla necessità di svolgere nuovi lavori sul campo.
«La gestione dei boschi – spiega il Commissario dell'Ente Parco, Stefano Allavena – è uno degli aspetti più complessi e delicati della missione di tutela cui l'Ente è chiamato. Un parco, infatti, ha come fine istituzionale la conservazione e il miglioramento degli ecosistemi naturali e tra questi, grande importanza naturalistica rivestono le foreste, le quali, allo stesso tempo, rappresentano da sempre una risorsa fondamentale per le popolazioni che nel Parco vivono, esercitando il proprio diritto di uso civico, secondo la stessa Legge Quadro istitutiva delle Aree Protette. E' necessario dunque che la gestione di questa risorsa sia quanto più oculata, al fine di assicurarne il mantenimento in condizioni di buona naturalità».
Sulla base di tali attese, l'Ente Parco ha invitato i Sindaci dei Comuni dell'Area Protetta a presentare i progetti di taglio con il necessario anticipo, in modo da consentire un attento esame della loro possibile incidenza ambientale, ritenendo che sarebbe altresì utile e nell'interesse delle parti in causa un preventivo confronto fra i tecnici incaricati dai Comuni e quelli dello stesso Ente.
«Siamo certi che quanti hanno a cuore la buona salute del Parco comprenderanno le ragioni di queste decisioni – assicura Allavena - Infatti, questo semplice metodo compartecipato permetterà non soltanto di velocizzare e snellire il lavoro progettuale ma anche una migliore e più avveduta gestione del patrimonio forestale, per il bene dell'intera collettività. D‘altra parte, vale la pena di ricordare come i boschi costituiscano anche una risorsa turistica di primo piano».

13/09/2007 12.04