Scorpione e scabbia all'ospedale, «emergenza rientrata»

Alessandro Biancardi

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Scorpione e scabbia all'ospedale, «emergenza rientrata»
 PESCARA. Ospedale di Pescara nella bufera. Lunedì mattina la sala operatoria del reparto di ginecologia ed ostetricia dell'ospedale è stata chiusa «precauzionalmente», dopo il rinvenimento di uno scorpione.
Ma c'è di più, perché a tre dipendenti di Cardiologia sarebbe stata riscontrata la scabbia. Episodi che hanno gettato malumori e preoccupazione nel nosocomio pescarese e che seguono di pochi giorni il ritrovamento in un'aiuola nel giardino dell'ospedale di alcune provette contenenti sangue destinato alle analisi.
Dai primi accertamenti pare che lo scorpione non sia della specie che vive nell'habitat di Pescara. L'animale è stato catturato e messo in una provetta che è stata consegnata al manager della Asl.
All'ospedale, inoltre, è stata chiusa la stanza n.1 del reparto di terapia intensiva per infiltrazioni di acqua dal tetto. La situazione
- secondo la direzione sanitaria – sarebbe presto tornata alla normalità e proseguono le indagini dei Nas sulle provette.
La presenza dello scorpione sarebbe dipesa, secondo quanto ha spiegato l'ospedale, «dall'andirivieni degli operai addetti a lavori di manutenzione e o ai loro mezzi di lavoro».
Secondo la direzione sanitaria «nessun disagio è stato provocato ai pazienti, poiché l'attività operatoria è proseguita presso il blocco del nuovo ospedale, mentre ieri pomeriggio è ripresa regolarmente».
Sempre ieri è ripresa la normale attività della degenza ordinaria di Cardiologia, sospesa per analoga misura di bonifica, dopo il contagio da scabbia di cui sono rimasti vittime tre dipendenti.
Secondo la direzione «l'attività dell'Utic non è stata interrotta, poiché ad ogni dimissione di paziente si provvede in ogni caso alla revisione igienico sanitaria del posto letto».
Intanto proseguono le indagini dei Nas sulle provette piene di sangue e l'esito sarà utilizzato sia per l'inchiesta della Procura della Repubblica sia per quella amministrativa interna disposta dal direttore generale della Asl, Antonio Balestrino.


13/09/2007 10.01