La Guardia di Finanza scova 44 lavoratori in nero

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Lo scorso fine settimana la Guardia di Finanza della provincia di Chieti ha svolto una vasta operazione per contrastare il fenomeno del lavoro in nero e lavoro irregolare) nel settore delle sale da ballo, discoteche e night clubs.
L'attività ha coinvolto le fiamme gialle di tutto il territorio provinciale (Chieti, Vasto, Lanciano e Ortona) che, dopo un'articolata attività di intelligence, hanno messo a punto un intervento congiunto coordinato dal comandante provinciale di Chieti, il colonnello Gioacchino Angeloni.
Molteplici i controlli e 44 i lavoratori in nero sorpresi a lavorare in night clubs senza essere stati assunti dai rispettivi datori di lavoro, in aperta violazione alla normativa in materia previdenziale ed infortunistica. I lavoratori in nero scoperti sono tutte donne di varia nazionalità, tra cui italiane, africane, asiatiche e dell'Europa dell'est.
Sono ancora in corso gli accertamenti per acclarare la posizione delle persone non comunitarie per capire se la loro presenza sul territorio è da ricondurre a motivi di lavoro o di piacere e se in possesso del regolare permesso di soggiorno.
Grazie all'ultima legge finanziaria le sanzioni per l'omessa esibizione e l'omessa istituzione del libro paga o del libro matricola sono state inasprite e si va da un minimo di 4.000 ad un massimo di 12.000 euro (in precedenza era prevista una multa da € 25 ad € 154).
«Il fenomeno del lavoro sommerso», ha commentato il colonnello Angeloni, «spesso può interessare anche altre forme criminali di più alto spessore, tra cui, quella dell'immigrazione clandestina – uno dei canali privilegiati di alimentazione del lavoro nero e le connesse forme di violenza e sfruttamento della manodopera».
10/09/2007 12.36